Troppi colpi di testa? Rischio "black-out" del cervello

25 ottobre 2016 ore 12:31, intelligo

di Stefano Ursi


Secondo uno studio dell'Università scozzese di Stirling pubblicato su EbioMedicine i frequenti colpi di testa durante il gioco del calcio potrebbero produrre delle anomalie temporanee nel funzionamento del cervello. Insomma, secondo questo studio non solo i centravanti ma anche i difensori centrali (i due ruoli che maggiormente hanno come caratteristica il colpo di testa) potrebbero a lungo andare essere soggetti a momentanee anomalie cerebrali dopo aver colpito il pallone con la testa. In realtà, spiega lo studio, la tematica è rivolta maggiormente ai giocatori in erba, quando sono bambini, piuttosto che ai giocatori adulti visto che il cervello dei più piccoli è ancora in fase di sviluppo; i ricercatori hanno notato che, ad esempio in caso di calci d'angolo, il colpire per venti volte il pallone di testa può far aumentare i blackout del cervello del 67%.


Troppi colpi di testa? Rischio 'black-out' del cervello
Questi eventi temporanei, come alterazione elettrofisiologica e riduzione della memoria, sono però transitori e temporanei spiegano i ricercatori, dopo 24/48 ore svaniscono spontaneamente ed è assai difficile che in una singola partita un singolo calciatore possa colpire la palla di testa per ben venti volte. Forse solo in allenamento ma è raro che il pallone possa viaggiare ad una velocità uguale a quella che si osserva durante le partite e l'agonismo dei match. In ogni caso, spiega la ricerca, occorre approfondire in maniera chiara gli effetti sul cervello dei colpi di testa.

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