Alfano a Napoli, reati in calo ma "non dar tregua" alla camorra. Esercito rimane lì

25 ottobre 2016 ore 15:31, intelligo
C'e' un calo dei reati e anche di omicidi: parola di Alfano. Va a Napoli a incoraggiare gli studenti e il popolo partenopeo perchè i risultati ci sono e non sono pochi. C'è l'omertà, fiacca è la collaborazione con le forze dell'ordine, ma il sequestro di prodotti contraffatti e scooter e moto "per la prima volta siamo stati applauditi, c'è consenso, aiuto e favore per le forze dell'ordine che si sono sentite sostenute dalla gente per strada" dice Alfano, .on può essere esteso sulle 'stese', perchè "c'e' un clima sociale di poca collaborazione". vede il nodo 'stese' (raid a scopo dimostrativo con testimonianza della gente dei quartieri interessati viene meno). Ma in sostanza bilancio positivo:"Il sequestro dei motorini sembra cosa di poco conto - premette il ministro dell'interno Alfano - ma in realtà i reati, dagli agguati alle stese, avvengono su due ruote. E' allora un segnale molto forte e non occasionale che in un mese ci siano state 1.433 persone controllate e 623 motorini sequestrati". 
Il Viminale nei primi 8 mesi dell'anno, dal primo gennaio al 31 agosto, ha raccolto i dati: "C'è un calo dei reati del 7% a Napoli e
Alfano a Napoli, reati in calo ma 'non dar tregua' alla camorra. Esercito rimane lì
provincia i furti con strappo o destrezza e le rapine segnano -10% e le rapine in casa sono scese del 27% a Napoli e del 49% in provincia". 
Purtroppo gli omicidi, "sono cresciuti": "Tra l'analogo periodo del 2015 e i primi otto mesi del 2016 sono diminuiti del 12/13% - scandisce il ministro - cioè erano 59 nel 2015 e sono 51 sinora. Non ci accontentiamo, ma c'e' una inversione di tendenza. Ho percepito dagli inquirenti soddisfazione per il lavoro svolto". 
Rimane il nodo quartieri in lotta: "Un momento di contesa tra clan per le piazze di spaccio e la ricerca di nuovi equilibri tra le cosche che determina alleanze molto labili e mutevoli".
Eppure la gente avverte poca sicurezza. Per Alfano non è colpa del governo, ma "dell'enfatizzazione del negativo": avverte infatti che ci sono state"operazioni importanti che impattano anche sull'opinione pubblica", come il sequestro del 'tesoretto' a un narcos del clna Contini o il recupero di due van Gogh a Raffaele Imperiale, a capo di un traffico di cocaina per contro della camorra, ora a Dubai, per l'estradizione del quale il quale il ministro Orlando "e' gia' attivo e solerte". 
La parola d'ordine è non dare tregua. Anche con l'Esercito, che continuerà non a militarizzare la città ma a presidiare il territorio.

Ultima nota positiva anche se non proprio legata, ma auspicata: "Vorrei ringraziare tutti quegli studenti napoletani - ha detto il ministro - che ieri hanno dato una mano nei soccorsi ai migranti nel porto di Napoli". 
autore / intelligo
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