Referendum, il tour de force per il Sì: dove vanno Renzi e il Pd

25 ottobre 2016 ore 15:21, Lucia Bigozzi
L’agenda è doppia: gli impegni di Palazzo Chigi e quelli per il ‘sì’ al referendum costituzionale da un capo all’altro della Penisola. Matteo Renzi mette il turbo a poco più di due mesi dal d-day elettorale che tiene tutti col fiato sospeso, Europa compresa (basta vedere la lettera spedita da Bruxelles a Roma sulla manovra economica). Dal 29 settembre a Firenze, giorno e luogo d’inizio del tuor elettoral-referendario, Renzi ha macinato chilometri e appuntamenti, tenendo una tabella di marcia serratissima: tre-quattro eventi al giorno, praticamente ovunque, dalle scuole agli stabilimenti, passando per tavole rotonde e comizi nei teatri. Unico obiettivo: convincere gli indecisi e preparare il terreno al sorpasso dei ‘sì’ sui ‘no’ che per ora e stando ai sondaggi sarebbero ancora in testa. E dunque di appuntamento in appuntamento, il presidente del Consiglio non si risparmia e accoglie ogni invito utile a guadagnare consensi per quella che è già diventata ‘la madre di tutte le battaglie’: il 4 dicembre infatti a seconda dell’esito, la partita referendaria avrà effetti diretti sul prosieguo della legislatura. Intanto Renzi è concentrato sui chilometri giornalieri: domani sarà la volta della Campania. Il premier è atteso ad Avellino per promuovere le ragioni del ‘sì’, mentre il giorno dopo, giovedì (27 ottobre) la meta è Vicenza dove alle 18,30 (alla Fiera di Vicenza) interverrà nel corso di un dibattito voluto dai promotori della campagna “Basta un Sì”.

Referendum, il tour de force per il Sì: dove vanno Renzi e il Pd
Piccola annotazione di cronaca: l’ultima visita in ordine temporale del premier nella città veneta risale al maggio 2015 quando Renzi partecipò al teatro comunale
ad un evento per sostenere la campagna elettorale di Alessandra Moretti, candidata alla presidenza della Regione Veneto. Insomma, un Renzi ‘globe trotter’ che oltre ai chilometri macina anche telecamere e flash dei numerosi talk ai quali prende parte. Tutti su Renzi, ma c’è anche chi si domanda che fine abbia fatto la ‘madre’ della riforma: Maria Elena Boschi. Proprio lei sembra stare nel ‘dietro le quinte’ del proscenio di Renzi. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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