La lista degli insulti di Trump sul New York Times (più quelli di Hillary Clinton)

25 ottobre 2016 ore 17:34, Americo Mascarucci
"Razzisti, sessisti, xenofobi e islamofobi". Questi per Hillary Clinton sarebbero gli elettori di Donald Trump.
La candidata democratica però non si è limitata a questo e ha aggiunto: 
"Per essere grossolanamente generalista. si può dire che metà dei sostenitori di Trump rientra in quello che io definisco il 'cesto dei miserabili'. Purtroppo ci sono persone di questo tipo e le ha elogiate - ha aggiunto - ma non rappresentano l'America".
La signora Clinton sembra soffrire un po' di quel complesso di superiorità che contraddistinguerebbe le sinistre: quello cioè di considerarsi il bene contro il male e di ritenere, non soltanto l’avversario, ma anche gli elettori che lo sostengono, dei trogloditi, degli esseri inferiori, intellettualmente disonesti e quindi da disprezzare essendo portatori di sub-culture a prescindere. 
Rozzi, ignoranti, poco istruiti, anche deficienti, sostenitori di idee sbagliate e malati di razzismo, xenofobia, sessismo, omofobia.
Dem è buono, repubblicano è cattivo.
Poco importa che poi attraverso questa equazione gli pseudo democratici dimostrino tutta la loro intolleranza.
Insomma, la campagna elettorale per le presidenziali Usa è stata davvero avvelenata con insulti da ambo le parti. Però anche gli insulti sono buoni se democratici, cattivi se repubblicani.
E allora ecco che il New York Times ha pubblicato una lista completa con tutte le persone, i luoghi e le cose che Donald Trump ha insultato via Twitter nella sua campagna elettorale per la Casa Bianca.
Due pagine con una mappa delle 'vittime' degli attacchi del candidato repubblicano, che sembra non aver risparmiato nessuno e che impazza sulle reti social: dalla rivale democratica Hillary Clinton (la più gettonata) ai suoi competitor alle primarie, dai giornalisti a numerose testate, da alcune categorie (donne, messicani, handicappati) alle celebrities, da Paesi e città a una canzone di Neil Young,

La lista degli insulti di Trump sul New York Times (più quelli di Hillary Clinton)
L’insulto più usato contro Hillary Clinton è "crooked": "disonesta", "corrotta". 
Di lei il candidato repubblicano dice anche che è bugiarda, incapace di governare, ipocrita ecc.
Nel terzo e ultimo dibattito televisivo, l’aveva anche definita una "donna odiosa, disgustosa". Una brutta persona. 
Insomma la Clinton può insultare e dire ad esempio che Trump è "un burattino di Putin" ma se lui replica "il burattino sei tu" ecco che quello diventa un insulto da condannare.
La Clinton ha la licenza di insultare, Trump no, Trump deve tacere.
Intendiamoci, nessuno qui sta assolvendo Trump o intende negare che cverte frasi del candidato repubblicano sia stato decisamente sgradevoli e oltre misura. Ma perché gli insulti di Trump sarebbero sgradevoli e quelli della Clinton no?
Insultare gli elettori di Trump fino a considerarli "'na monnezza" non è altrettanto sgradevole?
Una campagna elettorale quella per le presidenziali Usa, questa sì davvero ipocrita. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]