Profughi a Gorino "non più in agenda", dietrofront del prefetto dopo barricate "inquietanti"

25 ottobre 2016 ore 17:22, Lucia Bigozzi
I migranti a Gorino non ci andranno. Non più. È l’annuncio del prefetto di Ferrara Michele Tortora a chiudere (almeno per ora) una vicenda che nei giorni scorsi aveva sollevato barricate - nel vero senso della parola – con gli abitanti del paese in strada e a capo della protesta contro l’accoglienza a un gruppo di migranti nell’ambito del piano di ripartizione stabilito dal Viminale. Proprio i cittadini hanno reso praticamente impossibile l’arrivo di 12 donne nella piccola comunità vicino Ferrara. “Ha prevalso la tranquillità dell'ordine pubblico non potevamo certo manganellare le persone. Questo fenomeno o si gestisce insieme con buonsenso oppure non si gestisce”, commenta il prefetto che aggiunge: “E’ stato un episodio tristissimo. Mi avrebbe fatto piacere che i cittadini di Gorino avessero visto di cosa si trattava, se avessero avuto cognizione dei termini del problema forse le cose sarebbero andare diversamente”. Palese il disappunto del ministro Alfano che boccia la protesta degli abitanti di Gorino così: “Di fronte a 12 donne, delle quali una incinta, organizzare blocchi stradali non fa onore al nostro paese. Poi certo tutto può essere gestito meglio, possiamo trovare tutte le scuse che vogliamo, ma quella non è Italia. Quel che è accaduto non è lo specchio dell'Italia. Non mi interessa se la protesta sia stata organizzata o meno, io sto a quello che vedo e quello che vedo è qualcosa che amareggia e che non è lo specchio dell'Italia”. 

Profughi a Gorino 'non più in agenda', dietrofront del prefetto dopo barricate 'inquietanti'
Ai cittadini di Gorino il titolare del Viminale contrappone “i ragazzi di Napoli che aiutano i soccorritori sul molo quando arrivano i migranti
, o il medico di Lampedusa Pietro Bartolo che non guarda a orari”. Chi invece sta dalla parte dei residenti che hanno detto no ai migranti, è la Lega che con Alan Fabbri non ha dubbi: “Grazie a chi ha manifestato la scorsa notte; grazie a chi ha lottato per far vincere la democrazia e il buon senso. I cittadini di Gorino sono per noi i nuovi eroi della Resistenza contro la dittatura dell'accoglienza. Abbiamo sostenuto, e continueremo a farlo, in ogni sede e in ogni modo, la loro protesta. Se il Pd si illude di poter fare qualsiasi cosa sopra la testa dei cittadini si sbagliano di grosso. Lo abbiamo dimostrato a Gaibanella, lo abbiamo dimostrato a Gorino e continueremo a farlo”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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