Europa congela manovra, Fusaro: "Vi dico da chi prendiamo gli ordini e perché guardo a Putin"

25 ottobre 2016 ore 19:25, Andrea Barcariol
Dall'Ue a Obama, da Renzi a Putin, il filosofo Diego Fusaro, intervistato da Intelligonews, ci spiega il suo punto di vista sull'attuale situazione politica a 40 giorni dal referendum costituzionale destinato a cambiare lo scenario politico italiano.

La lettera UE sulla Finanziaria italiana e la decisione sono posticipate a dopo il referendum del 4 dicembre. E' la prova che la valutazione è politica e non tecnica?

"E' ormai evidente che questa riforma è voluta dall'alto. Il Pd è solo servo e maggiordomo dei signori del globalismo e dei neofeudali della globalizzazione. La riforma è voluta dagli Stati Uniti, vedi Obama che ha ospitato Renzi, dai gruppi finanziari e dall'Unione Europea che presto ci manderà anche qualche nuova letterina affinché si facciano le riforme. E' evidente che ci sono pressioni fortissime, dire no alla riforma significa dire no a questi poteri".


Se vince il No a Renzi sarà fatto a pezzi, ma se prevale il sì allora la manovra finanziaria sarà appena ritoccata. Quale segnale arriva al popolo europeo?

"Al popolo europeo arriva sempre più evidentemente la consapevolezza che la democrazia esiste solo nominalmente e i veri interessi dominanti sono quelli delle elite. La democrazia sussiste solo finché conferma le scelte dell'elite, questo è la scenario in cui siamo: una neo oligarchia feudale, mondialista e ultracapitalistica".


Europa congela manovra, Fusaro: 'Vi dico da chi prendiamo gli ordini e perché guardo a Putin'
Anche l'America attende Renzi nel post voto. Cosa chiederà qualcosa in caso di vittoria del sì?


"Siamo chini e proni di fronte agli Stati Uniti, oggi più che mai. Siamo loro servi, non solo perché abbiamo le basi americane, ma anche perché la nostra cultura è totalmente subalterna alla loro, alla cultura del consumo americana. Anche questo patto la dice lunga siamo proni ai voleri che provengono da oltreoceano, dai sistemi finanziari e da Bruxelles. Abbiamo perso la dignità oltre alla sovranità nazionale".

La linea politica di Putin è odiata solo perché competitiva?

"Io guardo con favore a Putin perché costituisce un blocco possibile alternativo rispetto alla mondializzazione a guida americana. Dobbiamo immaginarci Obama che dice "yes, we can" e Putin che risponde "no, you can't". E' una sorta di equilibrio tra le forze quello che può garantire Putin non un modello alternativo, è capitalista anche Putin, lo so bene, ma geopoliticamente svolge una funzione strategia di primaria importanza".



caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]