Epifani messo in Crocetta

25 settembre 2013 ore 17:26, Marta Moriconi
Epifani messo in Crocetta
Ti regalerò tutti i miei silenzi recita una canzone dei Pooh. Così avrà pensato Epifani oggi, decidendo di non incontrare un deluso Rosario Crocetta, che aveva avuto un incontro di cortesia con il presidente del Senato Pietro Grasso, a Roma. E fuori da palazzo Giustiniani, Rosario, scottato ancora dalla sfiducia del Pd siciliano alla giunta da lui presieduta, ha subito attaccato Guglielmo: "Da Epifani mi sarei aspettato che mi chiamasse. Non so se lo vedo, dicono che non sia a Roma, ma certo almeno una telefonata me la sarei aspettata". Parla da amante deluso il presidente della Regione Sicilia. E poi, ecco quella che sembra più una minaccia che un annuncio: «Certo che parteciperò al congresso del Pd, a meno che non decidano di buttarmi fuori, o non mi vogliano buttare fuori per non farmi partecipare al congresso". Excusatio non petita, accusatio manifesta? E fa capire, il governatore, il cattivo rapporto che ormai ha con il suo partito, piccandosi quando parla di dem uniti, solo se "si saldano contro Crocetta, è una manovra congressuale con la quale si è disposti anche a sacrificare la nuova esperienza democratica della giunta da me presieduta". Sarà pure una nuova esperienza democratica, ma è sulla via del tramonto.
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