Altro che bibita, Papa Francesco prende al volo la Bombilla: attimi di panico in Piazza San Pietro

25 settembre 2013 ore 18:15, intelligo
Altro che bibita, Papa Francesco prende al volo la Bombilla: attimi di panico in Piazza San Pietro
di Andrea Davi.Tutto per colpa o per merito di quel suo modo di fare il Papa, di quel suo carattere impavido, di quella sua indole così troppo umana che lascia senza fiato fedeli e non di tutto il mondo, ma che ormai da un po’ di tempo priva della tranquillità del sonno coloro che hanno il compito di accompagnarlo e proteggerlo.
E così in occasione dell’udienza generale del mercoledì, la security vaticana è andata in tilt rimanendo per lunghi attimi interdetta e allarmata a causa dell’ennesimo fuori programma di Bergoglio. Durante il tragitto in jeep tra i fedeli accorsi in piazza San Pietro, Francesco non solo come succede sempre si è fermato più volte a salutare e parlare con la gente ma ad un tratto si è allungato per prendere qualcosa che gli veniva offerto da una mano tra la folla. Sembra una bibita, Francesco tranquillo sorseggia un paio di volte dalla cannuccia, poi mentre la restituisce sorride e commenta al suo benefattore : “E’ Buona!”. Rientrato l’allarme sicurezza già si riflette sul peccato di gola, un peccato davvero veniale per un Papa argentino perché non si è trattato di una semplice bibita, come riferito da molti giornali, ma di mate, la bevanda tradizionale delle Pampas, un’infusione di foglie appunto di yerba mate. Non era dunque una lattina quella ricevuta da Francesco ma il mate (o porongo) un recipiente ricavato da una zucca scavata e lasciata seccare oppure realizzato in legno o in metallo e non era una semplice cannuccia quella da cui ha bevuto ma una bombilla che da un lato ha l’imboccatura e dall’altro il filtro per impedire alle foglie di Yerba di entrare. Cebar mate, preparare e servire il mate, è un gesto che non si può rifiutare per un argentino perché il mate per gli argentini non è una bevanda ma un motivo di socializzazione per chiacchierare se sei con qualcuno o pensare se sei da solo. Molto di più di fare il caffè all’ospite che arriva in casa. Perché il mate non definisce ricchezza, povertà, giovinezza o vecchiaia, il mate non conosce serietà o frivolezza, estate o inverno. Il mate in Argentina è come l’acqua non si nega a nessuno, si condivide in unico contenitore e con una sola cannuccia e all’igiene ci pensa l’acqua bollente. L’ennesima bombilla d’amore fatta esplodere da Papa Francesco che riempie i cuori della gente e fa sempre più tremare le fondamenta di quel vaticano reazionario, di quel cattolicesimo bigotto e impolverato.
autore / intelligo
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