Rosh haShanà, il capodanno ebraico: significato e curiosità

25 settembre 2014 ore 8:21, intelligo
Oggi è Rosh haShanà, il capodanno ebraico. Questo giorno dunque segna l'inizio dell'anno ebraico (basato su calendario lunisolare) e cade nel mese di Tishrei, tra il tardo settembre e il primo ottobre. Il Rosh haShanà è solo il primo dei tre capodanni previsti dal calendario ebraico e introduce ai dieci giorni penitenziali che precedono lo Yom Kippur (giorno dell'espiazione) durante i quali il popolo ebraico prende coscienza del proprio comportamento nell'anno precedente invocando la grazia al Signore.  
Rosh haShanà, il capodanno ebraico: significato e curiosità
  Gli altri due capodanni sono quello di Tu BiShvat, il capodanno degli alberi che ha un richiamo prevalente all'anno agricolo, mentre il terzo è quello di Pesach, considerato come il capodanno religioso: è infatti con l'uscita degli ebrei dall'Egitto che il popolo ha preso coscienza della vera e propria religione. Quello di oggi sarà l'inizio dell'anno 5775 poiché il calendario ebraico conta gli anni a partire dalla presunta data della creazione, che in base alle indicazioni della Bibbia è stata calcolata dalla tradizione rabbinica al 3760 a.C. (tenendo conto che non esiste l'anno zero). SIGNIFICATO: Secondo la tradizione ebraica, Rosh HaShana (che letteralmente significa "capo dell'anno") celebra il momento culminante della creazione dell'universo, e l'accettazione della sovranità di Dio sopra tutte le cose, ma anche il giorno in cui Dio si siede sul trono, di fronte a lui i libri che raccolgono la storia dell'umanità (non solo del popolo ebraico), e prende in esame ogni singola persona per decidere se meriti il perdono o meno. La decisione, però, verrà ratificata poi proprio in occasione di Yom Kippur. La festa di Rosh haShanà dura due giorni sia in Israele che in diaspora, anche se fino a qualche hanno fa i festeggiamenti duravano soltanto il primo giorno (ed è così ancora per alcune correnti della religione ebraica). In questi 10 giorni (i due del "capodanno" e la settimana seguente che precede il "giorno dell'espiazione") è dovere di ogni ebreo compiere un'analisi del proprio anno ed individuare tutte le trasgressioni compiute nei confronti dei precetti ebraici, ma anche nei confronti del prossimo. Una volta riconosciuto con se stessi di aver agito in maniera scorretta, occorre chiedere perdono. CURIOSITÀ:
Preghiera: Gli ebrei religiosi assistono alle lunghe cerimonie in sinagoga e recitano preghiere speciali e canti liturgici scritti nel corso dei secoli. Le versioni di preghiere e canti variano lievemente secondo le origini etniche dei diversi gruppi. Importanti sono le Selichot, ovvero le preghiere speciali di pentimento, richieste di indulgenza ed espressioni di pentimento.
Rosh haShanà, il capodanno ebraico: significato e curiosità
Rosh haShanà, il capodanno ebraico: significato e curiosità
Suono dello Shofar
: A Rosh haShanah si suono appunto lo Shofar, un piccolo corno di montone. Questi vengono suonati in sinagoga a gruppi di uno, tre o nove squilli (fino ad arrivare a 100 o 101 a seconda delle tradizioni). Il suono dello Shofar simboleggia la sovranità di Dio su tutto il mondo, ricorda agli ebrei il dono dei comandamenti ricevuti sul Monte Sinai, la devozione di Abramo e di Isacco, esorta il popolo a pentirsi e annuncia il giorno del giudizio e l'arrivo del Messia. Se il primo giorno di Rosh Hashanah cade di Shabbat, lo shofar viene suonato al secondo giorno. Tashlich - Il pomeriggio di Rosh haShanà si passeggia lungo un corso d'acqua o un lago, scuotendo e svuotando le tasche, con il significato di gettare i propri peccati nell'acqua. Auguri di buon anno - Fino a pochi anni fa, gli ebrei in Israele e nel mondo usavano inviarsi cartoline di "Shana Tovà", augurando a parenti ed amici salute, felicità, e prosperità per il nuovo anno. Oggi quest'abitudine è scomparsa, o meglio è stata sostituita dalle telefonate, dalle e-mail e dagli sms. In un modo o nell'altro, gli ebrei augurano a chiunque incontrino durante il periodo dell'Anno Nuovo un "Shana Tova", un felice anno nuovo. Cena festiva - La sera di Rosh Hashanah si organizza una ricca cena, con vino, mele immerse nel miele, e altri cibi dolci (che simboleggiano un nuovo anno di dolcezza). È consuetudine gustare il melograno, simbolo di un anno di abbondanza e altri cibi simbolici. Tra i vari piatti che si servono durante questa cena, differenti nelle varie tradizioni, è una costante la presenza di qualche parte di animale che faccia parte della testa, a simboleggiare il capo dell'anno. Solitamente viene portata in tavola anche una forma di pane (Challà) tonda, a simboleggiare la "circolarità" dell'anno. Nel pasto della seconda sera, col secondo Seder come il primo, vengono servite più varietà possibili di frutta, perché vengano incluse nella benedizione di Shehecheyanu (la benedizione che si recita la prima volta che si assaggia qualcosa nell'anno).  
 
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