Lavoro, la Fiom fa il contro-verso a Renzi: #martanonfartifregare. E scatena il web...

25 settembre 2014 ore 16:57, intelligo
Lavoro, la Fiom fa il contro-verso a Renzi: #martanonfartifregare. E scatena il web...
Goodbye seventies. E’ lo slogan di quella che per la Fiopm sarà una battaglia durissima contro l’abolizione dell’articolo 18. In Lombardia, il sindacato delle tute blu sceglie di rispondere al premier Renzi sulla riforma del mercato del lavoro sfidandolo sul suo stesso terreno mediatico: quello dei social. In particolare Twitter dove l’hashtag è: #martanonfartifregare, con chiaro riferimento alla lavoratrice di 28 anni citata dal premier nel suo videomessaggio di qualche giorno fa, Marta “che non ha la possibilità di avere il diritto alla maternità”. La Fiom Cgil Lombardia ha ideato una campagna virale che, spiega il sindacato, faccia da promemoria “a quanti oggi fingono di non sapere o professano il falso deliberatamente e in malafede, promuovendo una serie di post-it 'personalizzati'. Un'operazione necessaria per sgomberare il campo dalle facili mistificazioni di chi dispone della grancassa mediatica ed è affetto da annuncite”. Marco Rota, segretario generale della Fiom Cgil non ci gira troppo intorno e avverte i giovani affinchè “non si facciano fregare dagli slogan di Renzi. A loro non servono slogan e tweet, ma risposte alla loro situazione completamente precaria, sia dal punto di vista del reddito che del mantenimento del posto di lavoro. Noi cosa abbiamo fatto? Molto e con le richieste che avanziamo chiediamo a Renzi cose precise e concrete. Lui ora cosa fa?”. E se campagna virale deve essere, ecco una serie di slogan a corredo dell’iniziativa delle tute blu della Fiom: “Fiom-Cgil. Noi eravamo a difendere le pensioni e il diritto dei giovani a lavorare. Governo. Voi eravate a sostenere la legge Fornero, che allunga l'età pensionabile e ritarda l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”. E ancora: “Noi eravamo a lottare contro la precarietà per garantire uguali diritti a tutti. Voi eravate a votare la legge Poletti”. “Noi eravamo a difendere il diritto alla maternità. Voi a facilitare le dimissioni in bianco”. Lo scopo della campagna, conclude il sindacato metalmeccanico, "è di veicolare un messaggio di verità contro chi, in nome di un presunto riformismo, cerca di innescare propagandisticamente scontri generazionali tra i lavoratori". Battaglia anche a colpi di tweet…
autore / intelligo
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