Torna Piazza Pulita e Formigli lancia il renzometro

25 settembre 2015, Americo Mascarucci
Torna Piazza Pulita e Formigli lancia il renzometro
Sarà il Renzometro la principale novità della nuova edizione di Piazza Pulita, il talk show de La7 condotto da Corrado Formigli che quest’anno andrà in onda ogni giovedì in prima serata, occupando lo spazio fino allo scorso anno esclusiva di Michele Santoro. Tante le innovazioni introdotte, ma quella del Renzometro senza dubbio è la più eclatante. 

Di cosa si tratta in particolare? «Sarà una rubrica che monitorerà, puntata dopo puntata, tutte le attività con le quali il governo Renzi cerca di mantenere le promesse fatte, che al momento sono ventisette- spiega Formigli - Seguiremo da vicino il percorso che il governo intraprenderà per realizzare quanto promesso». Apriti cielo! Il Premier avrà quindi un nemico in più da aggiungere nel Pantheon dei conduttori indesiderati; non più soltanto Massimo Giannini e Giovanni Floris, i duellanti del martedì battuti dall’intramontabile Rambo, ma adesso anche Formigli. Anche perché la presentazione della rubrica non sembra proprio molto amichevole nei confronti di Renzi. Monitorare le promesse suona sinistro se si torna con la mente a quel contratto con gli italiani firmato da Berlusconi nel 2001 nel salotto di Bruno Vespa e più volte utilizzato dagli avversari per evidenziare come gli impegni assunti davanti a milioni di italiani fossero stati disattesi. Sarà così anche per Renzi? 

Chissà, di certo Formigli non sembra affatto intenzionato a fare sconti a nessuno com’è nello stile di un talk show considerato equilibrato e soprattutto ricco di contenuti. Ad affiancare il conduttore educato nella “scuderia Santoro”, ma poi come da lui stesso confermato diventato talmente autonomo dal santorismo da aver perso l’amicizia del “maestro”, ci sarà l’ex Iena Alessandra Frigo che realizzerà delle candid camera sul modello del fortunato programma di Italia Uno. Poi altre novità riguarderanno lo studio completamente rinnovato nella grafica e nelle modalità di conduzione con gli ospiti raccolti intorno ad un tavolo e non più sulle poltrone collocate alla destra e alla sinistra del conduttore. In più gli inviati vivranno una sorta di “immedesimazione” nelle situazioni, nel senso di immedesimarsi nelle persone al centro dei servizi, siano essi immigrati o disoccupati. «Cercheremo più che altro di identificarci con cosa significhi essere un migrante – spiega ancora Formigli - I nostri inviati hanno fatto e faranno un lavoro incessante di “immedesimazione”. Per raccontare la realtà bisogna far capire cosa significa viverla sulla propria pelle. Molti migranti sono persone colte e istruite, che fanno la differenza nel mondo del lavoro. Sono pepite d’oro per un paese, come ha capito la Merkel che infatti cerca di metterli nei gioielli dell’industria tedesca». 

Insomma l’informazione a 360 gradi , fatta per informare e non per propagandare idee o messaggi. Quelli li comprenderà lo spettatore facendosi un’idea e scegliendo come sempre da che parte stare.
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