La non ricetta OMS per la felicità: bacco, tabacco e Venere

25 settembre 2015, Luca Lippi
La non ricetta OMS per la felicità: bacco, tabacco e Venere
Dal nuovo rapporto dell’organizzazione mondiale della Sanità (Oms) emerge che lo stato di salute dell’Europa e tutto sommato buono, tuttavia le sue condizioni sono migliorabile (un po’ tutto è migliorabile!).

Sostiene Michael Marmot dell'Institute of Health Equity dell'University College di Londra che “Misurare il benessere soggettivo in 53 Paesi è una grande sfida per la variabile culturale, ma potenzialmente aggiunge una nuova e diversa dimensione da monitorare.Bisogna fare attenzione però a mischiare salute e benessere. Sono concetti che in parte si sovrappongono, ma non sono identici”.

Tuttavia il rapporto da cui emerge l’analisi è quello triennale dell’Oms che riguarda  39 paesi fra cui alcune repubbliche ex sovietiche. Nel rapporto si legge che alcool, fumo e obesità in Europa hanno raggiunto livelli allarmanti e minacciano la generazione successiva, che potrebbe vivere meno lungo rispetto a quella attuale. In particolare il 59% della popolazione è in sovrappeso o obesa, a fumare è il 30% della popolazione. Riguardo il consumo medio di alcool (dati al 2010), è di 11 litri l’anno per persona. Sono  ”livelli allarmanti” che  minacciano i progressi compiuti nella lotta contro la mortalità prematura dovuta alle malattie non trasmissibili, tra cui il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete e le malattie croniche respiratorie.

Risultati della lotta intrapresa dai governi al contrasto dei fattori di rischio non hanno prodotto risultati sufficienti, la riduzione del consumo di tabacco non è sufficiente per raggiungere l’obiettivo di tagliare del 30% le malattie non trasmissibili entro il 2025. A ciò si aggiunge il fatto che esiste ancora un dislivello tra le diverse nazioni associato ai fattori sociali che incidono sulla mortalità precoce. 

Sembra però che già agendo su cattive abitudini e sovrappeso si possa fare molto. ”Il confronto con altre regioni dell’Oms sottolinea l’ampio potenziale in termini di vantaggi per la salute che deriverebbero da un’ulteriore riduzione di tutti questi importanti fattori di rischio”.

Gli obiettivi concordati dai paesi membri nel quadro di “Health 2020” sono 6: ridurre la mortalità precoce, aumentare l’aspettativa di vita e ridurre le diseguaglianze in ambito salute in Europa; aumentare il benessere della popolazione europea; fare passi avanti verso una copertura sanitaria universale; stabilire obiettivi nazionali identificati dagli stati membri. 

Il report 2015 svela che la Regione Europea dell’Oms è sulla buona strada e che sono stati registrati miglioramenti in termini di mortalità a causa di malattie cardiovascolari, tumori, diabete e malattie respiratorie croniche, soprattutto nei paesi caratterizzati dai tassi di mortalità prematura più elevati. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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