Sollievo Italia: Merkel sospende Dublino per i profughi siriani

26 agosto 2015, intelligo
La Germania ha ufficializzato la decisione di sospendere il regolamento di Dublino, in vigore da dodici anni, ma solo ed esclusivamente per i profughi siriani. 

Sollievo Italia: Merkel sospende Dublino per i profughi siriani
L'obiettivo di Dublino, come noto, consiste nell'evitare che  richieste di asilo o di riconoscimento dello status di rifugiato possano essere presentate in più Stati comunitari diversi.

Con la suddetta decisione la Germania di fatto ha sospeso l'espulsione e il rinvio nei Paesi di primo approdo dei richiedenti asilo di nazionalità siriana.
 
"In questa fase", recita una nota diffusa via Twitter dall'Ufficio Federale tedesco per l'Immigrazione e i Rifugiati, "di fatto non stiamo applicando il regolamento ai cittadini siriani". 
Si tratta, di fatto, di un primo, fondamentale passo verso l'attuazione di un meccanismo di redistribuzione più equilibrata dei migranti all'interno dell'Ue. Per questo sia a livello continentale che nazionale (vedi Italia) c'è soddisfazione.

A richiederlo più volte negli scorsi mesi era stato infatti, tra gli altri, il Cir, Centro Italiano Rifugiati. Ai microfoni della Radio Vaticana il direttore, Chistopher Hein, ha spiegato come "sia evidente da tempo che questo sistema non funziona, lo vediamo con i numeri in Italia. Da gennaio a oggi, sono arrivate via mare più di 110 mila persone, ma solo poco più di 30 mila hanno fatto richiesta d’asilo in Italia. Vuol dire che più di due terzi sono andati, nonostante il sistema-Dublino, in maniera irregolare in altri Paesi d’ Europa".

La stessa Commissione europea ha elogiato la decisione della Germania di sospendere le regole di Dublino sulla gestione dei richiedenti asilo nel caso dei cittadini siriani. 

Nel sospendere Dublino, la Germania di fatto applica in parte il piano Ue sulla redistribuzione di richiedenti asilo, che prevede un trasferimento da Grecia e Italia verso altri paesi Ue di siriani, eritrei e altre nazionalità evidentemente riconoscibili come bisognose di protezione internazionale. Il piano non è ancora in vigore in quanto deve essere approvato formalmente dalle istituzioni Ue dopo un parziale via libera dei ministri degli interni Ue lo scorso luglio. La Commissione sottolinea che la Germania è l'unico Paese ad avere applicato finora questa deroga.

"Siamo molto incoraggiati dal sostegno alla nostra agenda sulla migrazione che proviene da Germania e Francia", ha detto ieri un portavoce della Commissione Ue in una conferenza stampa a Bruxelles. Il piano Ue prevede la creazione di un meccanismo permanente di redistribuzione, e sarà riproposto da Bruxelles entro la fine dell'anno, dopo il parziale fallimento delle prime proposte, annacquate dagli stati Ue in un meccanismo non vincolante e con trasferimenti in numeri molto ridotti.

a.d.a.

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