Primarie, tutti contro tutti in Fi. Salvini alza la posta con B.

26 agosto 2015, intelligo
Primarie, tutti contro tutti in Fi. Salvini alza la posta con B.
Le primarie agitano il centrodestra. Specie dalle parti di Fi che sul tema dei temi si è spaccata. Da un lato i pasdaran delle primarie con in testa il senatore Augusto Minzolini, dall’altro il no netto di Berlusconi che le considera “manipolabili”. 

In mezzo il ‘ni’, o meglio il dietrofront di Brunetta che qualche giorno fa si era detto favorevole alle consultazioni popolari. Dalle parti della Lega, invece, Salvini non ha dubbi: sì alle primarie nazionali a prescindere. Unica ‘concessione’ le primarie locali, vedi ad esempio le amministrative per il Comune di Milano (prossima primavera) rispetto alle quali il leader leghista afferma: “Per i Comuni che andranno al voto in primavera “se ci sono persone e programmi che mettono d'accordo tutti, finirà lì. Non c'è bisogno di richiamare i cittadini a votare”. A livello nazionale il discorso è diverso e non si possono scegliere i candidati “nel buio delle stanze”.

Ma il ‘caso’ è tutto in Fi. Su Repubblica Laura Ravetto attacca Giovanni Toti, ieri contrario alle primarie, oggi favorevole. “Le primarie - come alla fine ci convinse tutti Berlusconi - sono manipolabili e danno quasi sempre risultati opposti a quelli desiderati. Chiedete a Renzi di Marino o De Magistris”, spiega la parlamentare berlusconiana a suo tempo incaricata dal partito redigere un regolamento per le primarie, poi finito in archivio. Poi la stoccata al governatore della Ligura, nonché braccio destro di Berlusconi: “Non capisco perché Giovanni abbia cambiato idea dopo essere stato un fiero oppositore delle primarie. Vedo la tendenza a massimizzare gli utili e socializzare le perdite”. 

Nel senso che, aggiunge: “le primarie non vanno bene quando si viene nominati da Berlusconi, invece fanno comodo per far sfracellare contro un muro gli altri. Vanno bene per scegliere tutti tranne se stessi”. Considera Toti “un amico” ma “non mi pare che in Liguria ci siano state primarie. Mi pare surreale che Giovanni, indicato da Berlusconi, debba dire a noi lombardi di fare le primarie per il sindaco di Milano”.

La 'telenovela' continua...

LuBi

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