Dieta mediterranea, un toccasana anche per i colori

26 agosto 2015, intelligo
Dieta mediterranea, un toccasana anche per i colori
La dieta mediterranea ha un valore aggiunto in fatto di salute e benessere: sono i colori. Tutto merito degli antociani che sono molecole alla base della colorazione di frutta e verdura. La novità è che proprio gli antociani sono considerati elementi importanti nella prevenzione di malattie cronico-degenerative connesse alla produzione di radicali liberi.

Lo hanno scoperto due ricercatori italiani: Lucia Guidi e Marco Landi del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell'Università di Pisa in un loro recente contributo al volume “Handbook of Anthocyanins: Food Sources, Chemical Application and Health Benefits” (Nova Science Publisher).

Per ogni frutto e ortaggio ‘esaminato’ nel dettaglio gli studiosi dell’Ateneo pisano hanno evidenziato il livello di antociani presenti, stilando una sorta di classifica: in pole l'uva nera (800-900 mg di antociani per 100 grammi), seguita dalla ciliegia (350-400 mg), dal ribes (80-420 mg) e dalle olive (55-430 mg), per poi passare al vino rosso (24-35 mg).

Lucia Guidi spiega che gli antociani “sono tra i pigmenti più diffusi nel regno vegetale e molti alimenti tipici della dieta mediterranea ne sono ricchi come ad esempio mirtilli, melanzane, pesche, arance, fichi, ciliegie, olive solo per citarne alcuni”.
Allora, dieta mediterranea a tutto gas…

LuBi
autore / intelligo
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