Papa Francesco fa cento e propone la famiglia da Nobel

26 agosto 2015, Americo Mascarucci
Papa Francesco fa cento e propone la famiglia da Nobel
Papa Francesco ha spento cento candeline. Infatti quella di oggi è la centesima udienza del mercoledì in Vaticano, l’appuntamento con i fedeli che tutti i papi hanno mantenuto e rispettato ma che Bergoglio ha reso comunque diverso. 

Secondo alcuni analisti, critici nei confronti del Papa, Francesco avrebbe “snaturato” profondamente il valore delle udienze del mercoledì a causa soprattutto di quelle omelie quotidiane nelle messe celebrate nella Casa Santa Marta, alla presenza di giornalisti e telecamere pronte a riprendere ed immortalare ogni minima sua parola, ogni singolo gesto, ogni specifica espressione.  

E’ stato proprio nelle messe a Santa Marta che spesso e volentieri Francesco ha rilasciato quei giudizi tranchant che tanto clamore hanno provocato, soprattutto sui politici, sui banchieri dello Ior ma anche sulla Chiesa e su certi comportamenti discutibili dei preti. Tuttavia l’appuntamento del mercoledì, lungi dall’aver perso il suo tradizionale valore di incontro settimanale fra il Vicario di Cristo e il popolo di Dio, è stato arricchito nel corso degli ultimi due anni dagli imprevedibili e spesso inaspettati gesti di Francesco e da quel contatto diretto con la piazza ricercato ogni volta quasi spasmodicamente, in barba alle più rigide misure di sicurezza e al bon ton papale. 

Un contatto che non è mancato neanche oggi quando Bergoglio ha scelto di uscire in Piazza San Pietro per salutare i fedeli rimasti sotto il sole di fine agosto non avendo trovato spazio all’interno della sala Paolo VI. La centesima udienza il Papa l’ha dedicata ancora una volta alla famiglia, il nucleo fondante della società, che non ha mancato di difendere in questi mesi dai numerosi tentativi di omologazione culturale. 

L’udienza è stata incentrata sul tema della preghiera. “Il tempo della famiglia, lo sappiamo bene, è un tempo complicato e affollato, occupato e preoccupato – ha detto il Papa - . È sempre poco, non basta mai, ci sono tante cose da fare. Chi ha una famiglia impara presto a risolvere un’equazione che neppure i grandi matematici sanno risolvere: dentro le ventiquattro ore ce ne fa stare il doppio! È così, eh? Ci sono mamme e papà che potrebbero vincere il Nobel? In 24 ore ne fanno 48! Non so come fanno ma si muovono e fanno! C’è tanto lavoro in famiglia!. Lo spirito della preghiera – spiega ancora Bergoglio - riconsegna il tempo a Dio, esce dalla ossessione di una vita alla quale manca sempre il tempo, ritrova la pace delle cose necessarie, e scopre la gioia di doni inaspettati”. 

Per meglio specificare l’argomento Francesco si affida al brano evangelico della visita di Gesù nella casa di Marta e Maria. La prima indaffarata ad organizzare l’ospitalità, la seconda invece seduta in ascolto davanti a Gesù. “Marta – spiega Bergoglio - imparò che il lavoro dell’ospitalità, pur importante, non è tutto, ma che ascoltare il Signore, come faceva Maria, era la cosa veramente essenziale, la “parte migliore” del tempo. La preghiera sgorga dall’ascolto di Gesù, dalla lettura del Vangelo. Non dimenticatevi, tutti i giorni di leggere un passo del Vangelo. La preghiera sgorga dalla confidenza con la Parola di Dio. C’è questa confidenza nella nostra famiglia? Abbiamo in casa il Vangelo? Lo apriamo qualche volta per leggerlo assieme?”. 

“È bello – ha concluso poi il Papa - quando le mamme insegnano ai figli piccoli a mandare un bacio a Gesù o alla Madonna. Quanta tenerezza è in quello! In quel momento il cuore dei bambini si trasforma in luogo di preghiera”. 

La famiglia dunque, i genitori e i figli, restano il modello di riferimento della Chiesa e Francesco oggi è sembrato ribadirlo, riconoscendo ancora una volta come il nucleo familiare sia il primo e fondamentale sistema educativo per i figli. Un modello che in pratica ribadisce l’impegno della Chiesa a difendere e preservare la famiglia fondata sul matrimonio. 

Francesco ha anche approfittato dell’occasione per annunciare per il prossimo primo settembre una giornata di preghiera per il Creato da condividere con i “fratelli ortodossi”. La difesa dell’ambiente, altro tema che sta particolarmente a cuore al Papa e che non poteva mancare nella sua centesima udienza.

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