Il terrorismo scuote i buonisti francesi: Hollande cambia passo?

26 agosto 2015, Adriano Scianca
Il terrorismo scuote i buonisti francesi: Hollande cambia passo?
Fanno discutere, in Francia, le immagini diffuse dall'emittente Itele dell'arrivo in tribunale di Ayoub al-Qahzzani, l'attentatore del treno Amsterdam-Parigi. Il 26enne marocchino appare a piedi scalzi, bendato e con una pigiama carcerario

Un trattamento “all'americana”, inusuale per un Paese europeo, che segna forse un inasprimento dell'atteggiamento francese nei confronti del terrorismo, anche perché ormai gli atti di ostilità da parte di jihadisti di passaporto francese cominciano a essere piuttosto frequenti. 

Gli scatti incriminati stanno comunque suscitando una certa polemica, anche perché c'è chi ipotizza che siano illegali. L'articolo 35 ter della legge francese del 29 luglio 1881 sulla libertà d'espressione, rafforzato dalla legge del 15 giugno 2000 sulla presunzione d'innocenza, recita infatti: “Quando è realizzata senza l'accordo dell'interessato, la diffusione con qualunque mezzo e su qualsiasi supporto dell'immagine di una persona identificata o identificabile che è sotto processo ma non è stata ancora condannata e che appare in manette è punita con 15mila euro di ammenda”. 

In questo dibattito è evidente che si vanno a scontrare due anime: quella che vorrebbe rafforzare i controlli e avere la mano dura contro i terroristi, da una parte, e quella che mette sempre e comunque i diritti al primo posto, dall'altra. 

Le istituzioni, per il momento, lanciano messaggi ambigui. Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha annunciato che i ministri dell'Interno e dei Trasporti dell'Unione europea si riuniranno sabato a Parigi per un vertice. In agenda la possibilità di istituire controlli simultanei nei Paesi dell'Ue sulla sicurezza nei treni. “Sventiamo attentati ogni giorno - ha aggiunto - e constatiamo sistematicamente che ci sono dei legami con l'Isis. Abbiamo varato una legge sui servizi per prevenire gli atti terroristici che sarà applicata fra qualche settimana - ha detto ancora il ministro - e abbiamo moltiplicato i dispositivi per la sicurezza dei francesi. Tutto questo in un contesto di rischi inedito”. 

Hollande, dal canto suo, non indora la pillola: “Dobbiamo prepararci ad altri attacchi e dobbiamo proteggerci. Siamo sempre esposti e ciò che è avvenuto venerdì avrebbe potuto degenerare in un mostruoso massacro”, ha detto. 

La questione prioritaria è certamente la sicurezza, ma il governo socialista deve anche fare i conti con l'elettorato francese, sempre più orientato a destra anche a causa di un atteggiamento ritenuto troppo morbido, da parte dell'esecutivo, rispetto alla minaccia terroristica. 

Secondo un recente sondaggio, né Valls né Hollande supererebbero il primo turno se si votasse oggi per le presidenziali. Hollande si fermerebbe al 20% dei consensi, contro il 24% di Sarkozy e il 26% di Marine Le Pen, Valls arriverebbe al 22%, contro il 23% dell'ex premier e il 26% della leader del Front national. Un altro buon motivo per suggerire ai socialisti francesi un cambio di passo, anche sul terrorismo.

Seguici su Facebook e Twitter
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]