Casamonica, alla messa bis la dedica di Paolini

26 agosto 2015, intelligo
Attimi di tensione al termine della cerimonia in suffragio di Vittorio Casamonica, che si è svolta nella chiesa di San Girolamo Emiliani a Morena, estrema periferia di Roma.

Casamonica, alla messa bis la dedica di Paolini
L'attesa era molta, così come il dispiegamento delle Forze dell'ordine. Quanto accaduto la scorsa settimana, insomma, non doveva più ripetersi. I petali così si sono visti, certo, ma non dal cielo, e le musiche del padrino non hanno più risuonato nella capitale. 

Quando i parenti sono usciti dalla chiesa, alcuni giornalisti hanno provato ad avvicinarli per chiedere loro un commento sulla funzione. "E' stata una messa tranquilla", ha risposto uno, ma poi altri familiari hanno chiesto di non parlare. Gli animi si sono scaldati, sono volati insulti.

"Portate rispetto, avete già detto tutto", ha gridato una delle donne presenti alla messa. A quel punto sono intervenute le forze dell'ordine per riportare la situazione alla calma mentre da parte dei familiari del defunto sono partiti insulti contro i cronisti, che avevano tentato di avvicinarli insistentemente. "Pezzi di m...", hanno gridato i parenti.

A celebrare la messa in suffragio del defunto è stato padre Francesco Fissore, parroco della chiesa di San Girolamo Emiliani. "E' mio dovere pregare per un defunto", ha detto. ?

Il sacerdote ha parlato serenamente con i giornalisti. "Io come cristiano condanno il peccato ma il peccatore non posso sapere in che condizione di vita è - ha spiegato il parroco- la Chiesa e Gesù insegnano il perdono e che uno può cambiar vita. Uno può cambiare e si può convertire?". Il parroco ha spiegato che non è stata celebrata una messa particolare per il defunto bensì la "messa del giorno".

Al termine della messa è arrivato Gabriele Paolini, il disturbatore tv, con un fiore e un biglietto per il defunto capostipite della famiglia rom.? "Quando avevo 17 anni ho fatto una partita a bocce con Vittorio Casamonica, ho conosciuto un uomo - ha detto Paolini ai giornalisti - Quando si muore, si è uguali, già da vivi è impossibile ma quando si muore si può essere uguali?". 

Paolini, insieme a un fiore lasciato in chiesa, aveva un foglio con scritto: "Tutti i morti sono uguali, riposa in pace Vittorio".


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