Latte batte plastica: arriva la pellicola a lunga (500 volte) conservazione

26 agosto 2016 ore 15:31, Americo Mascarucci
Presto le confezioni di plastica per gli alimenti potrebbero essere sostituite da pellicole commestibili e biodegradabili prodotte dal latte. 
E' quanto emerge da una ricerca del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti presentata al congresso della Società americana di chimica, a Philadelphia. 
I ricercatori, coordinati da Peggy Tomasula e Laetitia Bonnaillie, prevedono che le prime pellicole al latte possano arrivare sul mercato nell'arco dei prossimi tre anni. 
La diffusione delle pellicole commestibili eviterebbe l'accumulo di tonnellate di rifiuti non biodegradabili. 
"La pellicola fatta con le proteine del latte è anche molto efficace nel bloccare l’ossigeno, garantendo una migliore conservazione dei cibi nella catena della distribuzione e riducendo di conseguenza gli sprechi" ha osservato Tomasula.
Si calcola infatti che queste pellicole blocchino il contatto dei cibi con l’ossigeno con un’efficacia 500 volte maggiore rispetto a quella della plastica. 
Risolverebbero inoltre uno dei maggiori problemi legati alle confezioni in plastica, vale a dire l’accumulo di tonnellate di rifiuti non biodegradabili, che occupano le discariche per anni. 
Le uniche pellicole biodegradabili e commestibili finora in commercio sono ottenute dall'amido delle patate. Ma queste sono più porose e lasciano penetrare più ossigeno, con scarsi risultati sulla capacità di conservare i cibi a lungo. A confronto, i pori delle pellicole ottenute dal latte, utilizzando la caseina, sono molto più piccoli e riescono a proteggere meglio i cibi. 

Latte batte plastica: arriva la pellicola a lunga (500 volte) conservazione
Per rendere le pellicole ancora più robuste, resistenti a umidità e temperatura e maneggevoli, è stata utilizzata un carboidrato (la pectina) estratto dai limoni. Un altro vantaggio della plastica derivata dal latte è che può essere applicata come uno spray su cibi meno resistenti al contatto con l’umidità, come i cereali, oppure per conservare in modo ideale la pizza, evitando che il condimento si disperda.
E allora non resta che attendere per provare: e provare per credere.

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