Addio alla parigina Sonia Rykiel: rivoluzionò la moda col pullover

26 agosto 2016 ore 13:31, intelligo
di Luciana Palmacci

A colpirla è stata una malattia maledetta, il Parkinson, un meccanismo ad orologeria che lentamente ti porta alla morte. Così purtroppo è stato per la grande stilista parigina Sonia Rykiel 86 anni che con sé porta via un pezzo di moda contemporanea. La notizia della morte della fashion designer è stata data dai parenti ai media francesi: Sonia Rykiel sarebbe morta per l’appunto a causa delle conseguenze del morbo di Parkinson, malattia di cui soffriva da alcuni anni. Dal 1996 per l’esattezza, lo tenne segreto al pubblico fino a quando pochi anni fa, quando i segni esteriori della malattia non potevano più essere nascosti. Lo ha raccontato anche in un libro, 'N’oubliez Pas Que Je Joue', dove ha spiegato paure e incertezze, ma anche le grandi gioie della sua esistenza: “La mia vita è diversa oggi, il mondo è diventato un posto troppo diverso, ma quando mi guardo indietro sono ancora così orgogliosa del patrimonio che ho creato"
La regina della maglieria, come è conosciuta in tutto il mondo, ebbe un'intuizione a 28 anni, quando, rimasta incinta, si era accorta che i vestiti in vendita nei negozi non le andavano bene e allora ideò il tricot: e fu un gran successo. Fu lei ha parlare di un tipo di abbigliamento che doveva adattarsi alle donne e non il contrario. Da Rue de Grenelle numero 6 nacquero sia il concetto di “demodé” e il “pas d’ourlet”, ma anche la cucitura doppia in evidenza e le scritte sulle maglie. A dirlo oggi suona banale, ma per l’epoca rivoluzionò il mondo della moda e del pret a porter. Tanto da far diventare la Rykiel la “regina della maglieria”.  Lo stesso presidente francese, François Hollande, parla di lei come di una “una donna libera, una pioniera che ha saputo tracciare il suo percorso”. 

Addio alla parigina Sonia Rykiel: rivoluzionò la moda col pullover

È proprio la maglia, il maglione di lana, spesso di lunghezza abbondante a metà coscia, avventuroso e spregiudicato, sbarazzino e con notevole tasso erotico, a caratterizzare un’intera filosofia della moda riprodotta ogni anno con varianti, aggiunte e deviazioni mai radicali fino ai giorni nostri. Assoluta novità formale fu poi quella di riutilizzare maglioni con disegni vecchio stile per nuovi e pratici utilizzi. Pullover talvolta a coste con larghi giromanica che rendevano le spalle e i corpi più stretti, e grazie a gonne avvolgenti e morbide le gambe più lunghe. Nei primi anni sessanta quando un suo maglione finì su una copertina di Elle, quando non ancora era regina di passerelle e vetrine, e cominciarono ad acquistare i suoi capi attrici come Anouk Aimée, Audrey Hepburn, Catherine Deneuve e Lauren Bacall, i giornali coniarono perfino la tendenza chiamandola “poor boy sweaters”.Sonia Rykiel ci lascia non solo moda ma anche romanzi e opere teatrali alle quali aveva lavorato, disegnando costumi e collaborando a commedie musicali. 
Aristocratica ed elegante l’ultima donna che Sonia Rykiel aveva presentato in occasione delle sfilate di Paris Fashion Week di quest’anno: la collezione autunno-inverno 2016-2017 è ricca di capi di abbigliamento molto ricercati e raffinati, con stampe e motivi che ricordano un po' una zarina russa, a partire dai colbacchi di pelliccia e dai capispalla realizzati con lo stesso materiale, un must have probabilmente anche nella prossima stagione fredda. Gli abiti sono molto sofisticati, ma non mancano anche look meno chic e più portabili ogni giorno, per uno stile formale e femminile, ma al tempo stesso molto raffinato e prezioso. Una collezione che rispecchia perfettamente la storia del marchio di moda.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]