Terremoto Amatrice, domani lutto nazionale e i morti salgono a 267

26 agosto 2016 ore 11:38, Lucia Bigozzi
Il giorno dei funerali di Stato sarà anche un giorno di lutto nazionale. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri che in una nota sottolinea il dolore del governo per le vittime del terremoto e “profonda solidarietà alle famiglie così duramente colpite nei loro affetti”. Parole di apprezzamento dai ministri e dal premier Renzi per il lavoro “di tutte le realtà impegnate nelle complesse operazioni di soccorso: la Protezione civile nazionale, i Vigili del fuoco, le forze armate, le forze dell’ordine e i Volontari che stanno collaborando”. Al termine del Cdm, il presidente del Consiglio ha confermato per la giornata di domani la proclamazione del lutto nazionale, in concomitanza con i funerali delle vittime marchigiane del sisma che si terranno domattina (alle 11) nel Duomo di Ascoli Piceno e saranno officiati dal vescovo, monsignor D’Ercole. 

Terremoto Amatrice, domani lutto nazionale e i morti salgono a 267
Intanto, come in un bollettino di guerra sale la tragica conta delle vittime: 267 fino a questo momento, con il più alto tributo di vite umane pagato da Amatrice
(207 persone uccise dalla furia del sisma), dove peraltro si continua a scavare perché come ha riferito il sindaco Pirozzi mancherebbero all’appello ancora quindici persone ufficialmente considerate tra i dispersi. In particolare le squadre dei Vigili del Fuoco stanno concentrando le ricerche nella zona dell’Hotel Roma dove soggiornavano una trentina di villeggianti. Complessivamente, i soccorritori hanno salvato e tirato fuori dalle macerie 238 persone (215 i Vigili del Fuoco e 23 gli uomini del Soccorso Alpino) nei paesi e nelle frazioni devastate dalle due forti scosse registrate nella notte di mercoledì scorso. I feriti ricoverati negli ospedali di Lazio, Umbria e Marche, sono 387. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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