Turchia, attentato con autobomba provoca 11 morti. Matrice è curda

26 agosto 2016 ore 15:00, Americo Mascarucci
Undici persone uccise e settantuno ferite nell'esplosione di un’autobomba vicino ad un check point della polizia a Cizre, nel sudest della Turchia. 
La provincia è quella di Sirnak, al confine con Siria e Iraq, con vasta popolazione curda. 
Lo scoppio è avvenuto a circa 50 metri da una caserma della polizia nella mattina di oggi.  
Le foto diffuse sui social network, prima che lo Stato chiedesse ai media di non pubblicare foto, video e informazioni su quanto accaduto, mostrano un palazzo completamente distrutto.
Una rivendicazione ufficiale dell'attacco ancora non è arrivata, ma ci sono pochi dubbi sulle responsabilità del Partito dei lavoratori curdi, considerato un'organizzazione terroristica dalla Turchia e che continua a portare avanti un conflitto a bassa intensità che, unitamente alle operazioni dello Stato, sta causando molti morti.
Per il premier turco Binali Yildirim si sarebbe trattato di un "terribile attentato opera della vile organizzazione terroristica del Pkk a un commissariato nel sud-est. Un attacco infame da parte di terroristi che hanno ucciso 11 nostri poliziotti. La Turchia non cederà al terrore e continueremo la nostra guerra contro tutte le organizzazioni terroristiche. Lavoriamo senza sosta per il futuro del Paese, siamo 79 milioni e risponderemo compatti a questi attentati".

Turchia, attentato con autobomba provoca 11 morti. Matrice è curda
Ieri il ministro dell’Interno Efkan Ala ha accusato il Pkk di aver attaccato un convoglio di auto in cui viaggiava il leader dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu
Proprio a Cizre, durante l'ultimo anno, è stata lanciata un'operazione di polizia che ha causato vittime e ingenti danni alla città. A maggio di quest'anno le Nazioni Unite hanno chiesto indagini trasparenti, citando "rapporti allarmanti su violazioni che sarebbero state commesse dall'esercito turco e dalle forze di polizia nel SudEst".
Il numero delle vittime dal luglio 2015, secondo dati controllati e diffusi dall'International Crisis Group e aggiornati a pochi giorni fa, ha toccato quota 1.902. Quasi 1.400 le vittime tra militanti, membri delle forze armate e della polizia. Giovedì scorso tre attacchi sono stati realizzati in meno di 24 ore, colpendo le città di Van, Elazig e Bitlis.


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]