Terremoto Amatrice, Nuti (5S): “Casa Italia? Nuovo slogan di Renzi. Cosa faremmo noi..."

26 agosto 2016 ore 12:59, Lucia Bigozzi
“Come si fa a essere convinti di qualcosa di cui non è stato spiegato nulla?  Per ora è solo un nuovo titolo di Renzi”. Non ci gira intorno Riccardo Nuti, parlamentare dei 5Stelle commentando con Intelligonews “Casa Italia”, il piano di prevenzione lanciato dal presidente del Consiglio. 

 Renzi lancia Casa Italia e punta sul piano di prevenzione. Vi convince? Sarà davvero la volta buona? 

"Come si fa a essere convinti di qualcosa di cui non è stato spiegato nulla? Quando durante la conferenza stampa è stata fatta una domanda specifica su come questo piano dovrebbe essere messo in pista, è stato risposto non entriamo nelle tecnicalità. Non è stato specificato praticamente nulla, è solo un nuovo titolo di Renzi, mentre è serio guardare ai dettagli e ai contenuti del progetto, se si ha, altrimenti, è solo fuffa e quello che sembra al momento è fuffa. Poi se Renzi lo dettaglierà e lo spiegherà meglio, vedremo".

Terremoto Amatrice, Nuti (5S): “Casa Italia? Nuovo slogan di Renzi. Cosa faremmo noi...'
Cosa c’è da fare e cosa fareste voi se foste al governo?

"Intanto c’è da prendere tutti i soldi per le grandi opere inutili, come quelle che si vogliono finanziare, tipo lo Stretto di Messina, e cercare di dare seguito a incentivi non solo - come prevede attualmente la norma - per ristrutturare gli appartamenti con problemi di sicurezza, ovvero il cosiddetto adeguamento, ma anche per il miglioramento anti-sismico. Siccome c’è la legge del 2008 che dava incentivi per gli adeguamenti, va migliorata prevedendo incentivi specifici per il miglioramento anti-sismico. Poi, ovviamente, vanno fatte gare di appalto per fare i lavori in maniera trasparente e corretta, cosa che invece non è mai accaduto e questo secondo me è collegato alla riforma della prescrizione perché se ci sono stati in passato dei costruttori ladri, questi possono ripresentarsi perché probabilmente con la prescrizione l’hanno fatta franca. La priorità è fare prevenzione ma per realizzare questo obiettivo ci vuole serietà e ci vogliono i soldi". 

Il governo ha annunciato la sospensione del pagamento delle tasse e dei mutui per le persone colpite dal terremoto. Ma basta una sospensione di sei mesi? 

"La misura in sé è il minimo in questa situazione ed è scontato che venga attuata, sarebbe uno scandalo se non fosse così. Tra l’altro noi l’abbiamo chiesta nell’immediato perché è normale che le persone che hanno perso tutto non possano sostenere il pagamento delle tasse. C’è da dire che durante il governo Monti è stato previsto che queste misure iniziali di emergenza possano durare un massimo di 150 giorni, ovvero 90 giorni più una proroga di 60, e quindi arriviamo a sei mesi. Questo secondo me è un’altra vergogna che dovrebbe essere risolta: non si può pensare che una misura del genere duri solo sei mesi perché queste persone vivranno in condizioni disagiate per più di sei mesi. Quindi, quanto meno bisogna allungare questo periodo di esenzione dalle tasse".

Voi come Movimento 5Stelle cosa state facendo per aiutare la popolazione colpita dal terremoto?

"Abbiamo contattato la Protezione Civile che ci ha indicato di non raccogliere altri beni di consumo o abbigliamento dicendo che era meglio donare dei soldi. La Protezione Civile al momento non ha un Iban su cui poter raccogliere fondi e questa è una cosa abbastanza incredibile; pertanto per adesso abbiamo aperto un Iban con il Comune di Roma, amministrato dal Movimento 5Stelle, per aiutare il Comune di Amatrice. Poi se si presentano ulteriori possibilità, o Iban della Protezione Civile o altre analoghe per i Comuni delle Marche le diffonderemo". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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