Terremoto Amatrice, Moretti (Pd): “Bene Renzi, la sfida è contro la burocrazia"

26 agosto 2016 ore 13:37, Lucia Bigozzi
“Bene Renzi, scelta giusta: per la prima volta questo è un governo che investe nella ricostruzione. Ora la battaglia da fare è contro i paletti della burocrazia amministrativa”. Così Alessandra Moretti, già parlamentare ed europarlamentare del Pd, commenta il piano di Palazzo Chigi e nell’intervista con Intelligonews indica una nuova sfida per tutte le forze politiche. 

Renzi lancia Casa Italia e punta sul piano di prevenzione. La convince? Sarà davvero la volta buona o dovremo aspettare la prossima tragedia come già accaduto? 

"Credo che la decisione del governo Renzi di procedere in questo senso sia assolutamente giusta, tenuto anche conto che questo è il governo che più di altri negli ultimi due anni ha sempre investito nel bilancio dello Stato risorse importanti per la ricostruzione dopo il disastro de L’Aquila e il terremoto dell’Emilia. Questo è un Paese che va rimesso in sicurezza, considerato che molti degli stabili ‘sensibili’, penso agli ospedali, alle scuole, che non sono stati costruiti secondo le modalità sismiche. Oggi che c’è la possibilità attraverso tecnologie molto avanzate, di fare interventi strutturali, ritengo che Renzi abbia compiuto la scelta corretta". 

Terremoto Amatrice, Moretti (Pd): “Bene Renzi, la sfida è contro la burocrazia'
Ma tutto questo sarà attuabile oppure dovremo assistere all’ennesima battaglia politica e fare i conti con le solite pastoie burocratiche rallentano i tempi di intervento?

"Nel caso specifico non c’è una battaglia politica di una parte contro l’altra; questo è un impegno collettivo di tutte le forze politiche che insieme al governo promuovono scelte per la messa in sicurezza che per la sua conformazione è ad alto rischio. La vera battaglia è contro la burocrazia, gli impedimenti burocratico-amministrativi che spesso rallentano i processi e anche la volontà che un governo ha di seguire una direzione chiara. Ed è una delle ragioni per cui questo Paese anche da un punto di vista istituzionale va cambiato: questa è l’ennesima prova di come l’Italia abbia bisogno di un grande rinnovamento, in particolare sulla tempistica legislativa". 

A proposito di tempistica, i sopravvissuti alla tragedia del terremoto è di essere lasciati soli quando i riflettori si spegneranno sui luoghi del sisma. Da politica cosa risponde a queste persone?

"Da subito c’è stata la voce molto forte del premier che ha detto che nessuno sarà lasciato solo. Devo dire anche che si tratta del primo governo che anche per quanto riguarda le infrastrutture ha cambiato una serie di regole prevedendo per opere infrastrutturali molto importanti la possibilità per il premier di avocare a sé la parte operativa, dimezzando così i tempi di realizzazione: questo è uno dei modi con cui la politica riuscirà a dare risposte concrete".

Domani il giorno del lutto nazionale, lei cosa sta facendo in Veneto per aiutare i terremotati?

"Noi abbiamo contattato subito la Protezione Civile del Veneto che è in attesa di indicazioni ma è pronta a partire insieme agli Alpini. Faremo iniziative come Consiglio regionale per raccogliere risorse. Come politico, dico che questo è il tempo non delle parole o delle polemiche, ma delle azioni e delle soluzioni rapide". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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