"Maledette zanzare". Per Ministero e Anci "disinfestare meglio che curare"

26 agosto 2016 ore 16:02, Americo Mascarucci
Il ministero della Salute e l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, hanno chiesto ai Comuni di intensificare le misure di prevenzione delle malattie infettive come chikungunya, dengue, zika e Febbre del Nilo Occidentale (West Nile).
La strategia preventiva si basa principalmente sulla disinfestazione. 
Le misure sono applicate tempestivamente dai Comuni allo scopo di controllare la presenza e l’attività delle zanzare, sia nella forma larvale che come insetti adulti. 
L’estate è il periodo più delicato sia per la maggiore diffusione delle zanzare-vettore che per la maggior frequenza dei viaggi all'estero. I turisti possono infatti diventare veicolo di importazione e trasmissione di queste malattie, con la possibilità che si stabilisca un ciclo di propagazione locale, fa sapere il ministero. 
Nell'ultimo decennio anche in Italia sono aumentati i casi di queste malattie virali di origine tropicale, sia importati che dovuti a trasmissione locale. 
Se laFebbre West Nile è trasmessa dalle zanzare del genere Culex, chikungunya, dengue e Zika sono invece trasmesse dal morso di zanzare infette del genere Aedes albopictus. 
Queste zanzare sono diffuse in tutta la Penisola fino a quote collinari, soprattutto nei centri abitati, dove la loro presenza può diventare in alcune stagioni molto consistente. 
Un recente report dell’Ecdc, il Centro europeo per il Controllo e la prevenzione delle malattie, ha definito una mappa del rischio di trasmissione del virus Zika sulla scorta della presenza della zanzara Aedes albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, presente in molti Paesi del continente tra cui Francia, Spagna e Germania. 
I casi di Zika importati in Italia ammontano a 63, quelli di chikungunya a 8 mentre sono 49 quelli didengue non emorragica. 

'Maledette zanzare'. Per Ministero e Anci 'disinfestare meglio che curare'
La circolare stabilisce che i Comuni sono responsabili di effettuare tempestivamente le attività per il controllo delle zanzare, sia sulle forme larvali che sugli insetti adulti, applicando le raccomandazioni in base alla situazione epidemiologica locale e al periodo dell’anno. Di fondamentale importanza l’informazione della popolazione perché possa partecipare attivamente alle attività di disinfestazione all’interno delle aree private e contribuire a garantire la sostenibilità e la continuità degli interventi. 
Ai cittadini è inoltre consigliato di:
evitare l’abbandono all'aperto di materiali che possano raccogliere l’acqua piovana;
eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni;
innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto. Se si utilizzano recipienti per la raccolta dell'acqua, tenerli ben coperti e provvisti di zanzariera ben fissata;
pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all'interno durante i periodi freddi. Altrimenti vi rimarranno delle uova che, all'arrivo della primavera, schiuderanno facilitando la diffusione della zanzara nell'ambiente;
introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini;
in presenza di raccolte d'acqua che non possono essere eliminate, trattarle ogni 7-10 giorni con prodotti specifici in grado di uccidere le larve, che si possono acquistare in farmacia. 


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]