Il giudice "salva" Pistorius confermando la pena (lieve): Procura non si arrende

26 agosto 2016 ore 16:30, Americo Mascarucci
Una pena ritenuta troppo lieve, un procuratore deluso che si rivolge al giudice perché riveda la sentenza e inasprisca la pena, il giudice che respinge la richiesta, il Procuratore non ci sta e annuncia ricorso.
Insomma non ha davvero fine il caso giudiziario di Oscar Pistorius l'ex atleta paralimpico sudafricano condannato a luglio a sei anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, avvenuto nel 2013
Sei anni giudicati troppo lievi dall'accusa che ne chiede almeno quindici.
Da qui il ricorso d'appello. 
Ma il giudice Thokozile Masipa, lo stesso che ha pronunciato la contestata sentenza, ha respinto la richiesta della Procura dello Stato confermando quindi i sei mesi e sostenendo che non vi sarebbero ragioni concrete per poter rivedere il giudizio. 
La Procura del Sudafrica aveva definito la sentenza contro Pistorius "scandalosamente troppo clemente", affermando che la pena potrebbe gettare discredito sul sistema giudiziario del Paese. 
Il capo degli inquirenti, Gerrie Nel, che chiede un aumento fino a 15 anni di carcere, starebbe ora valutando di rivolgersi alla Suprema corte d'appello.

Il giudice 'salva' Pistorius confermando la pena (lieve): Procura non si arrende
I sei anni a cui è stato condannato Pistorius il 6 luglio scorso sono meno della metà del minimo della pena previsto dal Codice penale e un solo anno in più rispetto ai cinque comminati in primo grado, quando l’omicidio della notte di San Valentino del 2013, pur mai negato da Pistorius, era stato dichiarato colposo. 
Pistorius sconterà la metà della pena dietro le sbarre dell’infermeria del carcere di Pretoria e il resto agli arresti domiciliari. 
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