Terremoto Amatrice, news sull'emergenza: stop ai beni materiali e prime opere

26 agosto 2016 ore 16:30, Lucia Bigozzi
Stop ai beni di prima necessità. Piuttosto servono soldi per ridare una casa agli sfollati e ricostruire un pezzo di vita, lacerata in pochi istanti, interminabili, dalla furia del terremoto. La sollecitazione arriva direttamente dagli uomini della Protezione Civile, declinato poi attraverso la catena territoriale del volontariato: l’Italia si è messa in moto per inviare aiuti ai terremotati ma per ora medicinali, cibo, abiti e coperte sono più che sufficienti. Appello condiviso con la Regione Lazio al termine del vertice per fare il punto della situazione a tre giorni dal terremoto che ha squassato l’Italia centrale e spezzato le vite di 268 persone. Vite sepolte sotto le macerie di ciò che resta di Amatrice, Accumoli, Arcuata, Pescara del Tronto (i centri più colpiti). Ma anche vite ritrovate, recuperate, strappate a quelle macerie (i Vigili del fuoco hanno salvato 215 persone, 23 quelle salvate dagli uomini del Soccorso Alpino). 

Terremoto Amatrice, news sull'emergenza: stop ai beni materiali e prime opere
E’ per ottimizzare al meglio la macchina dei soccorsi e coordinare in maniera efficace l’invio di aiuti, hanno chiesto alla Provincia di attivarsi per un censimento dei tanti centri di volontariato con le relative donazioni di beni di prima necessità
. Intanto c’è una mail attivata proprio dalla Provincia cui potranno far riferimento Comuni ed enti locali di tutt’Italia che intendono contribuire alla catena di solidarietà per le zone terremotate. Nel corso del vertice istituzionale, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha inoltre illustrato le prossime iniziative anche a seguito dello stato di emergenza decretato ieri dal Consiglio dei Ministri. 

Il presidente della Provincia, Rinaldi, ha aggiornato la situazione viabilità dopochè le scosse che continuano a interessare la zona del sisma (compresa quella di stamani alle 6,28 di magnitudo 4.8) hanno messo a rischio due ponti strategici per i soccorritori. E’ già stato allertato il Genio militare che sta approntando un piano alternativo per bypassare i due ponti ad oggi pericolosi: si pensa alla costruzione di un ponte in ferro in località Ponte delle Rose e il Ponte Tre Occhi. Danni ingenti anche ai beni culturali, come segnala il ministro Franceschini: sono in tutto 293 di cui 50 crollati o danneggiati pesantemente. Infine c’è il primo arresto per sciacallaggio: si tratta di un pregiudicato 45enne napoletano arrestato dai carabinieri ad Amatrice, dopochè l’uomo cercava di entrare in una casa forzando la porta con un cacciavite. Intanto domani è il giorno del lutto nazionale e dei funerali delle vittime marchigiane. La cerimonia si terrà alle 11 nel Duomo di Ascoli Piceno e sarà officiata dal vescovo, monsignor D'Ercole. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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