Le parole della settimana: questa volta diamo i numeri

26 aprile 2014 ore 10:03, Paolo Pivetti
Le parole della settimana: questa volta diamo i numeri
Anche i numeri sono parole. E allora, questa settimana diamo i numeri. Tremilaseicento è il numero-soglia. Detto in euro, è l’importo a partire dal quale tutti gli acquisti fatti nel 2013 devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate, in applicazione del nuovo spesometro. D’ora in poi, tutti gli anni. I contribuenti, ma anche i commercianti, le banche, gli operatori finanziari, tutti mobilitati per fornire una mole d’informazioni su venditori e acquirenti alla banca dati dell’Agenzia delle Entate che, se un acquisto di tremilaseicento euro (sì e no il prezzo di una scassatissima auto usata) non è congruo al tenore di vita del dichiarante, farà scattare l’accertamento. Nel momento in cui tutti stiamo boccheggiando in attesa di una ripresa dei consumi, questa sembra davvero un’idea geniale per stimolare acquisti e vendite. Un milione è il numero delle famiglie italiane senza reddito da lavoro secondo l’Istat. Nell’ultimo anno sono aumentate del 18,3%, il che vuol dire centosettantacinquemila famiglie in più rispetto all’anno precedente. Quaranta per cento sono i giovani italiani disoccupati. Sarà per questo che Cuperlo ha voluto norme più restrittive per le assunzioni nella nuova legge sul lavoro su cui il Governo ha appena ottenuto la fiducia. Duemilacinquecento è il costo in euro del sistema satellitare AIS imposto da una direttiva UE anche alle piccole barche da pesca che non ne hanno bisogno perché non si allontanano dalla costa: altra spinta alla ripresa. Duecentotrentaquattro è il numero delle ragazze rapite in una notte a Chibok, cittadina nigeriana a maggioranza cristiana, e scomparse nella foresta. Dal 14 aprile a oggi non se ne hanno notizie. Erano studentesse; frequentavano la scuola nonostante il divieto imposto con minacce dai terroristi Jihadisti della formazione Boko Haram, nome che significa “Il libro è peccato”. Cinquecento intesi come anni luce. Non è la distanza del mondo politico dalla realtà italiana, ma la distanza tra noi e la “Seconda Terra”. La Nasa ne ha dato l’annuncio con clangor di trombe: è stato scoperto il pianeta Kepler-186f, dove la temperatura sembra sia simile a quella dell’alba in primavera da noi, e questo dovrebbe render probabile la presenza di acqua allo stato liquido, e di conseguenza condizioni di vita simili alle nostre. Peccato che quei cinquecento anni luce lo rendono un po’ troppo lontano per un posto dove chiedere asilo. Finalmente un numero positivo: quattrocentoquarantatre per cento in più: è l’aumento di negozi di tatuatori in Italia dal 2009 al 2013. Con pochi soldi, una nuova identità. E poi dicono che c’è la crisi...  
autore / Paolo Pivetti
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