Genova: sparatoria al bar, uccisi padre e figlio. C'è anche un terzo uomo?

26 aprile 2016 ore 7:37, Adriano Scianca
Un banale apprezzamento per una donna finisce in una esecuzione in stile mafioso. Accade a Genova, precisamente davanti al “Risveglio 77”, locale del quartiere di Pegli. Tutto inizia quando al bar arriva un uomo sulla cinquantina, di bassa statura e vestito di nero, accompagnato da due donne. Al bar ci sono anche Adriano Lamberti, 51 anni, italiano di etnia sinti, e il figlio Walter, 27 anni. I due abitano nel Cep di Prà, quartiere di edilizia popolare piuttosto problematico. 

Genova: sparatoria al bar, uccisi padre e figlio. C'è anche un terzo uomo?
Non è chiaro come nasca il diverbio: sembra che ci sia di mezzo un apprezzamento di troppo verso una delle ragazze, forse da parte di Lamberti junior, ma in alcune ricostruzioni si parla anche di un terzo uomo, un amico dei due, che avrebbe dato inizio alla scaramuccia poi degenerata. Fatto sta che lo sconosciuto invita i due a uscire dal locale e una volta fuori estrae una pistola e li colpisce al petto e all’addome. Il più anziano fa qualche passo e stramazza davanti al “Risveglio 77”, il figlio riesce appena a raggiungere un negozio di alimentari, prima di perdere i sensi. I soccorritori lo trovano in fin di vita e tentano una rianimazione disperata, prima di trasportarlo d’urgenza al pronto soccorso del Villa Scassi, dove il suo cuore cessa di battere poco dopo. 

L’assassino abbandona sul posto l’arma del delitto, una pistola semi-automatica, e fugge. Lascia davanti al locale la macchina su cui è arrivato, una Seat grigia. La polizia lo ha identificato in poco tempo. È stato arrestato non molto distante, a Voltri, dagli agenti della squadra mobile di Genova, nella casa del figlio dove si era rifugiato. L’uomo ha subito confessato. Con il passare delle ore sul luogo della sparatoria il clima diventa incandescente, amici e parenti delle vittime si radunano tra pianti e urla. Una trentina di persone si dirige al pronto soccorso di Sampierdarena. Anche qui la tensione è altissima. Sul posto arrivano alcune volanti della polizia, che faticano a mantenere il controllo della situazione. 
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