Basta clickbait e titoli-civetta, Facebook cambia: si premia la lettura approfondita

26 aprile 2016 ore 9:15, Adriano Scianca
L'ultima volta successe nell'agosto del 2014 e ci fu una vera rivolta degli utenti, ovviamente ben presto dissoltasi nel nulla. Ora Mark Zuckerberg ci riprova: Facebook cambia ancora. Non cambierà l'impianto grafico, a quanto sembra, ma il News Feed. “Stiamo lavorando per migliorare il News Feed, aggiornandolo per essere sicuri che vediate le storie più rilevanti prima di tutto”, scrivono l'ingegnere Moshe Blank e il ricercatore Jie Xu sullaNewsroom del social network. “Con questa modifica - proseguono - possiamo capire meglio quali articoli potrebbero essere interessanti in base a quanto tempo impiegate per leggerli”. Per ogni link esterno Facebook calcolerà il tempo trascorso a leggerlo (o a visualizzarlo) nel browser o in versione Instant Article, eliminando dal conteggio i secondi impiegati per caricare la pagina. 

Basta clickbait e titoli-civetta, Facebook cambia: si premia la lettura approfondita
Non saranno più determinanti i soli like o le interazioni, quindi. Un cambiamento che potrebbe andare nella direzione di favorire il fatto di farsi un'opinione più ponderata delle notizie che compaiono in rete. È noto, infatti, che molti condividono sui social network notizie di cui hanno letto solo il titolo o addirittura non hanno neanche aperto il relativo link. Ci si ferma alla prima impressione, alla notizia così come ci appare in modo immediato, senza approfondimenti, con il risultato che molti siti forzano i titoli sino alla falsificazione della realtà: è il fenomeno del clickbait, la tendenza a mettere titoli-civetta in grado di diventare virali, magari a scapito della correttezza giornalistica. Un fenomeno che nel far west dei social network spopola. 

Accusato da più parti di favorire ignoranza e conformismo, a quanto pare Zuckerberg ha deciso di correre ai ripari. Con le modifiche di Facebook, la lettura e l'approfondimento dovrebbero essere favoriti. Il social network è giunto alla consapevolezza che azioni come aggiungere like, commentare o cliccare - di cui naturalmente l’algoritmo tiene conto - non dicono tutto su ciò che è significativo per l’utenza.  Anche il tempo effettivo passato a leggere notizie o guardare foto è un elemento rilevante che fornisce indicazione sull’importanza di un certo tipo di contenuto. E questo aspetto adesso è destinato sempre di più a indirizzare il posizionamento dei post all’interno del News Feed dando più risalto a quelli più aderenti ai gusti di ciascun utente.  
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