Berlusconi punta al centro (senza tramonto di FI) e "caccia" Meloni: "Non siamo la destra"

26 aprile 2016 ore 11:10, Americo Mascarucci
A Roma rottura consumata; salvo colpi di scena dell’ultima ora il centrodestra procederà in ordine sparso. 
Forza Italia conferma la candidatura di Guido Bertolaso alternativa a quella di Giorgia Meloni sostenuta da Fratelli d’Italia e Lega. Berlusconi avrebbe voluto appoggiare Alfio Marchini e sul nome dell’imprenditore romano c’era anche la disponibilità di Bertolaso a ritirarsi, ma dentro il partito azzurro è scoppiata la rivolta del Nord (leggi Giovanni Toti, Paolo Romani) contrari ad una rottura definitiva e senza via d’uscita con la Lega. 
Così Berlusconi, almeno per ora, ha deciso di andare avanti da solo, confermando Guido Bertolaso candidato sindaco della Capitale pur sapendo di condannare in questo modo il centrodestra alla sconfitta. Ma questa al momento appare l’unica soluzione possibile per non spaccare Forza Italia: sia nel caso di un appoggio alla Meloni che a Marchini infatti, gli azzurri sarebbero andati incontro a rotture traumatiche. Così invece l’ex Cavaliere tenta di tenere unite le truppe, anche se prima o poi le contraddizioni inevitabilmente dovranno venire al pettine.

Berlusconi punta al centro (senza tramonto di FI) e 'caccia' Meloni: 'Non siamo la destra'
Berlusconi ha inviato una lettera al quotidiano Il Giornale in cui, smentendo l'immagine di una FI al tramonto, spiega perché a Roma ha deciso di andare avanti con la candidatura di Bertolaso: "Abbiamo voluto la candidatura di Guido Bertolaso a sindaco di Roma per una ragione molto semplice: siamo convinti che Guido sia un uomo del fare e possa essere il migliore sindaco per Roma. A noi interessa offrire ai romani, come ai cittadini di ogni città in cui si vota, il miglior sindaco possibile in grado di risolvere i problemi della città, e quelli di Roma sono così gravi da far tremare chiunque".
Ma la rottura con la Lega di Salvini e la Meloni appare inevitabile nelle righe successive: "Noi non siamo 'la destra' - precisa il leader di FI - Per quel che valgono queste categorie, Forza Italia è un partito moderato, alternativo alla sinistra e alleato con la destra, come lo sono le forze politiche del Ppe più o meno in tutta Europa. Un movimento liberale, cattolico, riformatore, che è diverso dalle rispettabilissime culture della destra. Con la destra siamo alleati da 20 anni, abbiamo governato insieme e sono certo che governeremo insieme anche in futuro. Ma il centrodestra ha vinto, è stato la maggioranza in Italia, quando ha saputo parlare con il nostro linguaggio agli italiani che cercano soluzioni e che chiedono la massima professionalità ai politici". Insomma una porta semi-aperta ma che sembra sempre più destinata  a chiudersi per sempre. Mentre sul fronte centrista Alfano e Casini gongolano. 

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