Zingaretti "bene differenziata nel Lazio e impianti". Ma Radicali: "Regione inadempiente"

26 aprile 2016 ore 15:20, Americo Mascarucci
"La percentuale di raccolta differenziata dal 2010 ad oggi è raddoppiata, oggi presentiamo un risultato utile per affrontare la sfida del raggiungimento del 65% di raccolta differenziata nel 2020. Il primo grande giro di boa è stato fatto: la scommessa si può fare se rimane alta l'attenzione. Continueremo a investire ma non abbassiamo la guardia". 
Nicola Zingaretti presidente della Regione Lazio esulta presentando il decreto sulla determinazione regionale in merito al fabbisogno degli impianti per il ciclo dei rifiuti nel Lazio che la Giunta regionale ha predisposto elaborando i dati raccolti dalle province sulla produzione dei rifiuti nel Lazio. 
Secondo i dati in possesso della Giunta, dal 2013 la raccolta differenziata sarebbe salita dal 26,5% al 32,7% regionale.
"L'incremento della raccolta differenziata, il trattamento integrale dei rifiuti indifferenziati, la valorizzazione delle frazioni umide ha portato ad una riduzione dell'utilizzo della discarica come soluzione finale rispetto al passato" – ha spiegato Zingaretti aggiungendo - "gli impianti di trattamento TMB sono già dal 2016 sufficienti per le esigenze di trattamento del rifiuto urbano indifferenziato della regione, pertanto non è necessario pianificare nuovi impianti oltre quelli esistenti. Per quanto riguarda, invece, gli impianti di termovalorizzazione si ritiene che non sia necessario realizzarne di nuovi vista la tendenza all'aumento, nei prossimi anni, della raccolta differenziata che dovrebbe raggiungere nel 2020 il 65% con un trend in crescita costante".
Previsioni che però non sembrano combaciare con quelle del Ministero dell’Ambiente che ritiene invece necessaria l'individuazione e realizzazione di nuovi impianti di smaltimento, oltre quelli già esistenti. 

Zingaretti 'bene differenziata nel Lazio e impianti'. Ma Radicali: 'Regione inadempiente'
Come del resto evidenziano in una nota i Radicali richiamandosi ad una recente sentenza del Tar del Lazio
"Sulla possibilità di portare i rifiuti fuori regione c’è una chiara sentenza del TAR del 4 gennaio scorso che giudica la Regione Lazio inottemperante. Secondo il Tar - denunciano i Radicali - il principio di prossimità e quello di autosufficienza obbligano alla programmazione e  alla realizzazione di un sistema e una rete di trattamento dei rifiuti che assicuri la massima vicinanza possibile tra luogo di ricezione del rifiuto e luogo di produzione, ed al conferimento e trattamento dei rifiuti con priorità negli impianti locali. Ma nelle more dell’attuazione della rete e del suo funzionamento ottimale, il principio di efficienza comporta che gli aspetti territoriali e l’opportunità tecnico economica di raggiungere livelli ottimali di utenza servita potranno giustificare il conferimento in ambito extraregionale alle condizioni ed ai limiti che sono specificati dall'attuazione dell’art. 35 del DL n. 133/2015. La sentenza è inequivocabile: la Regione Lazio dovrebbe garantire il principio di prossimità attraverso la programmazione degli impianti".

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