Migranti a Tradate, Centinaio (LN): "Ormai dettano legge e non si può far nulla altrimenti sei razzista"

26 aprile 2016 ore 16:26, Lucia Bigozzi
“Se anche Norvegia e Svezia cercano soluzioni alternative all’accoglienza indiscriminata, vuol dire che di migranti ne stanno arrivando troppi”. Così Gianmarco Centinaio sui mille euro a migrante per il rimpatrio decisi dal governo norvegese, ma nella conversazione con Intelligonews, il capogruppo della Lega al Senato affronta anche la questione Gran Bretagna e il caso Varese coi migranti che hanno occupato lo stabile dove sono assistiti: “Ormai dettano legge ovunque e non si può far niente perché altrimenti sei razzista…” 

Migranti, dalla Norvegia a Varese passando per la Gran Bretagna. Partiamo dal primo caso: la Norvegia destina mille euro a migrante per il suo rimpatrio. E’ razzismo, cosa racconta questa decisione?

«Sicuramente dice che anche un Paese all’avanguardia anche nell’accoglienza dei migranti come la Norvegia è abbastanza al collasso. Lo era la Svezia con le ottantamila espulsioni di qualche settimana fa e ora siamo arrivati alla Norvegia: vuol dire che se anche loro in questo momento stanno cercando soluzioni alternative, rispetto all’accoglienza indiscriminata, significa che di migranti ne stanno arrivando troppi»

Migranti a Tradate, Centinaio (LN): 'Ormai dettano legge e non si può far nulla altrimenti sei razzista'
E’ razzista anche la Gran Bretagna dove Cameron aveva detto sì all’accoglienza di tremila bambini siriani senza le rispettive famiglie ma il parlamento ha votato no?

«Si fa presto a dire razzismo… il problema è che siamo in un momento di crisi, di soldi ce ne sono pochi e anche i governi stanno facendo i conti con i loro bilanci. Io non penso che a questo punto di parli di razzismo perché se ho un euro per chi lo devo spendere per i bambini inglesi o per i bambini siriani, come nel caso della Gran Bretagna? Anche l’Inghilterra starà facendo i suoi conti».

Il caso Varese: i migranti ospiti nel centro di accoglienza lamentano la lentezza nel riconoscimento dello status di profughi e per protesta a Tradate hanno occupato l’edificio che li ospita “cacciando i volontari”: quindi anche quando vengono aiutati dettano legge? 

«Sì, ormai dettano legge sempre e ovunque e sulla scorta del fatto che non si può far loro nulla perché altrimenti siamo razzisti, purtroppo, non si fa niente. Qualche settimana fa in provincia di Pavia si lamentavano perché l’insalata di riso era fredda – quando storicamente è fredda - , oggi si lamentano per una cosa più importante. Sotto un certo punto di vista, posso anche dare loro ragione perché è assurdo che in Italia ci voglia più di un anno per il riconoscimento dello status; sotto un altro punto di vista nel momento in cui usano forme di violenza come questa, io li rimanderei a casa loro».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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