Ici, Imu: quanto conta la pancia

26 febbraio 2013 ore 13:27, Marta Moriconi
Ici, Imu: quanto conta la pancia
Lo spartito di Berlusconi è sempre lo stesso. Era il 2006 quando in campagna elettorale, durante un confronto televisivo con Romano Prodi, il suo avversario di allora, Silvio Berlusconi fece l’annuncio choc: basta Ici
. E lo scontro su tasse e conti pubblici si fece di fuoco. Insulti in diretta con Romano Prodi che disse: «Dà le cifre come gli ubriachi». Ma è un’ubriacatura che gli porta consenso, ormai è evidente.

E’ il 2013 e l'ex premier rilancia l’asso nella manica: toglierà l’Imposta municipale unica e restituirà l’importo corrisposto allo Stato per la prima casa. Proprio lui che ha introdotto l’Imu con il decreto legge nº 23 del 14 marzo 2011 (artt. 7, 8 e 9) stabilendone  l'introduzione solo a partire dal 2014 e limitatamente agli immobili diversi dall'abitazione principale (art. 8 comma 2).

Ici, Imu: quanto conta la pancia
E che nonostante questa differenza non proprio minimale, l’ha votata in Parlamento, poi, insieme a tutti gli altri a sostegno del governo Monti. Questa volta però è stato il giornalista Alessandro Sallusti a raccogliere la sua proposta No Ta-sse.

Non importa essere i primi (perché il Cav. già sapeva che non poteva vincere come nel 2008), l’importante è avere un consenso popolare forte. E impedire una sconfitta pesante per lui. Già con Prodi riuscì nell’impresa di spaccare in due l’Italia, così il caso del 2006 fa luce sull’impatto di certe “vendite” pre-elettorali. E su un tipo di elettorato che si sente tar-tassato non incidono affatto le polemiche successive. Falsità e mancata realizzazione dei progetti annunciati non condizionano l’impatto “umorale”, “emozionale”, di certe proposte. Si sa, Berlusconi parla alla pancia degli italiani e la pancia non ha padroni che la fame. A nulla è valso, infatti, il fascicolo d'inchiesta aperto, ma privo di ipotesi di reato ed è senza indagati, sul caso della lettera sul rimborso Imu, a firma del leader del Pdl, e recapitata a numerosi cittadini. A nulla varrà neanche nel futuro. Fatto sta che lo spartito è stato snobbato dalla boria del centrosinistra che ha sottovalutato, ancora una volta, la questione. Ici, Imu sono lo stesso cavallo di battaglia. Stessa musica e anche stesso uditori. Una vittoria di Pirro, quella di Berlusconi, che però lo rimette in gioco. Un voto di scambio ritorna utile. Peccato che lo scambio non ci sarà.  
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