Isis, dalla guida sul web all'allarme in Italia: cosa c'è dietro e da fare. LA SCHEDA

26 febbraio 2015 ore 11:55, intelligo
Isis, dalla guida sul web all'allarme in Italia: cosa c'è dietro e da fare. LA SCHEDA
Dalla guida web per aspiranti jihadisti a vertice a Palazzo Chigi convocato dal premier coi ministri Alfano, Gentiloni e Pinotti. In mezzo la riunione del Copasir e le parole del capo della Polizia Alessandro Pansa in audizione davanti alla Commissione Schengen sui dieci foreign fighters addestrati in Siria e rientrati in Italia. Massima allerta e intelligence al lavoro.
RECLUTAMENTO ON LINE. Ma è sul web che l’Isis tenta di fare proseliti. L’allarme arriva da Londra dove la polizia dell’antiterrorismo sta lavorando per rimuovere da internet una guida per aspiranti jihadisti e potenziali reclutatori che spiega come affrontare al meglio il viaggio verso la Siria via Turchia, con tanto di consigli su cosa portarsi dietro e cosa indossare e come gestire i controlli della sicurezza al confine tra i due paesi. Secondo quando riportato dall’AdnKronos, la guida “Hijrah verso lo Stato islamico” viene considerata dalle forze dell'ordine e le autorità britanniche alle prese col caso di tre adolescenti londinesi scomparse da casa e entrate alcuni giorni fa in Siria, come una minaccia reale. Lo scrive oggi il tabloid inglese “Guardian”. COSA SUCCEDE A ROMA. Intanto a Roma, Renzi fa il punto della situazione con i ministri dell’Interno, degli Esteri e della Difesa: massima attenzione sulla Libia dopochè la risoluzione Onu ha dato la priorità alla via diplomatica. Ma dal Califfato le minacce all’Occidente e in particolare all’Italia, con in testa Roma, sono pressochè quotidiane: video e proclami sono gli strumenti della propaganda dei tagliagole. A destare preoccupazione sono le parole del capo della Polizia Alessandro Pansa che davanti alla Commissione Schengen ha parlato di alcune decine di foreign fighters rientrati in Italia dopo un periodo di addestramento nei campi dove sventolano le bandiere nere. Massima allerta e intelligence italiana impegnata in una costante attività di monitoraggio sul gruppo di potenziali terroristi presenti nel nostro Paese. Gli uomini dei Servizi, come ha spiegato Pansa, sanno chi sono: “Sappiamo dove stanno: cinque sono italiani, due hanno doppia nazionalità, gli altri sono di origine straniera”. LuBi
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