Operazione antidroga “leggera”: viaggiava dal Nord Italia dall’Olanda

26 febbraio 2016 ore 15:45, Luca Lippi
Sembra quasi sia stata dichiarata guerra al traffico di droga, mentre nell’opinione pubblica serpeggia da anni il timore o la speranza di vedere liberalizzato l’uso di alcuni tipi di stupefacente, nei fatto lo Stato seguita e con successo a perseguitare le organizzazioni che introducono stupefacenti.
L’ultima operazione delle ultime ore è quella condotta dalla squadra mobile di Udine a seguito dell’operazione denominata Hamster 2015 che è il frutto di dieci mesi di indagini. Le attività sono iniziate a maggio 2015, a seguito dell'arresto in flagranza di reato di tre giovani magrebini che erano stati sorpresi a nascondere 5 chili di hashish in un parco cittadino. I successivi sviluppi d'indagine hanno consentito di individuare i differenti canali di approvvigionamento e la rete di distribuzione dello stupefacente, che partiva dall'Olanda, arrivava a Milano e passava per la provincia di Treviso prima di finire sul mercato udinese per il piccolo spaccio.

Operazione antidroga “leggera”: viaggiava dal Nord Italia dall’Olanda
Una trentina di perquisizioni sono ancora in corso in tutto il Nord Italia, fino ad ora conta l’arresto di 11 persone, di cui 9 in flagranza di reato, e il sequestro di oltre 8 chili di hascisc, 60 grammi di marijuana e ingenti somme di denaro di presunta provenienza illecita. La rete di distribuzione dello stupefacente,  partiva dall’Olanda, arrivava a Milano e passava per la provincia di Treviso prima di finire sul mercato udinese per il piccolo spaccio. L’operazione ha portato a eseguire due ordinanze di misure cautelari ed è in corso con la collaborazione delle Squadre Mobili di La Spezia, Belluno, Como, Treviso, Venezia e Verona, del Commissariato di Cividale del Friuli e del reparto prevenzione crimine “Veneto”, saranno resi noti nel corso della giornata.
È solo l’ultima operazione antidroga condotta dalle forze dell’ordine a seguito dell’attività investigativa nazionale, già a ottobre scorso veniva interrotto un traffico di droga che arrivava da Spagna, Francia e Svizzera ed era venduta tra Sesto San Giovanni, Pogliano, Rho e Inveruno, 51 le persone arrestate. E ancora a maggio 2015 tredici arresti tra la Calabria e gli Usa, retata senza precedenti condotta da polizia italiana e Fbi per traffico mondiale di cocaina gestito da una pizzeria in America. Non ultima l’operazione dello S.c.i.co della Guardia di Finanza di giugno scorso, stavolta per stroncare un giro d’affari da traffico di droga nella capitale cha ha procurato 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio.
Sarà vero che le forze dell’ordine lavorano in condizioni di oggettiva difficoltà, ma la realtà dei fatti offre la sensazione che forse è cambiato il metodo di condurre le indagini giacché a fronte di una maggiore disfunzione sulla microcriminalità nei fatti emerge un’enorme sequenza di successi sulla gigantesca macchina della criminalità internazionale.

autore / Luca Lippi
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