L'Europa più che i bambini tutela i cuccioli: controlli e anagrafe

26 febbraio 2016 ore 12:15, Americo Mascarucci
Giro di vite contro il traffico illegale di cuccioli.
La Commissione europea con una specifica risoluzione ha dato avvio ai lavori per l’istituzione di un’anagrafe unica che permetterà di tracciare tutti gli animali in Europa, fornendo un prezioso strumento di contrasto al traffico di cuccioli. L’armonizzazione dei sistemi di identificazione di cani e gatti porterebbe così ad una normativa unica in tutti gli Stati membri. 
La norma vigente, adottata nel 2003 per agevolare lo spostamento degli animali d’affezione a seguito di familiari che viaggiavano per lavoro, vacanza, mostre o manifestazioni, veniva troppo spesso utilizzata, per la movimentazione di animali a scopo commerciale, anche da parte di organizzazioni criminali. 
Si stima che il traffico illegale di cani e gatti nell'Unione Europea sia il terzo più redditizio, dopo quello di armi e droga.
L'Europa più che i bambini tutela i cuccioli: controlli e anagrafe
 I cuccioli vengono trasportati spesso da un paese all'altro senza i necessari vaccini, in condizioni orribili e, a causa della scarsa o assente socializzazione possono diventare aggressivi o addirittura pericolosi. Molti di loro contraggono malattie anche mortali che in alcuni casi mettono a rischio la salute di altri animali e degli umani stessi, come nel caso della rabbia. 
L’Italia è l’unico Paese in Europa ad essersi dotato di una legislazione di repressione del fenomeno del traffico di cuccioli che prevede tra l’altro uno specifico reato per punire i trafficanti, legislazione ottenuta nel 2010 a seguito della campagna LAV "Rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli".
"E’ un grandissimo risultato - sottolinea la Lega antivivisezione in una nota commentando la risoluzione europea  - già dal 2008 chiedevamo che l’Europa si dotasse di sistemi di identificazione e registrazione uguali per tutti i Paesi dell’Unione e una più rigida regolamentazione per la movimentazione degli animali d’affezione. Ora la Commissione Europea dovrà dare seguito a questa risoluzione e sarà importante che il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea dia il massimo supporto all'approvazione della nuova normativa".
Tutti d'accordo ma forse sarebbe il caso che analoga attenzione la si rivolga anche e soprattutto contro il traffico di bambini.

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