Adozioni gay, Zan: “Pd ha messo corsia preferenziale. Useremo tutti gli strumenti, già fatta riunione"

26 febbraio 2016 ore 13:50, Lucia Bigozzi
“E’ un ddl non ancora scritto su cui il Pd ha l’intenzione di aprire una corsia preferenziale, anche per rimarginare prima possibile la ferita del Senato dopo il cambio di passo improvviso dei 5S”. Così Alessandro Zan, parlamentare dem, spiega a Intelligonews quella che si preannuncia come una nuova battaglia parlamentare - e non solo -, ancora una volta sul tema delle adozioni gay. 

Il voto di ieri al Senato sulle unioni civili per lei è una vittoria a metà o è una vittoria piena?

«Diciamo che rispetto alla situazione in cui si trovava l’Italia da molti anni è una vittoria perché il nostro era l’unico Paese europeo, fondatore dell’Unione europeo a non essersi dotato di uno strumento di tutela delle coppie gay ma anche delle coppie conviventi, perché non dimentichiamo che nel maxi-emendamento sul quale è stata posta la fiducia è stato inserito l’istituto che tutela i patti di convivenza per le coppie di fatto sia omosessuali che eterosessuali; mentre le unioni civili danno gli stessi diritti del matrimonio e di tutela alle coppie dello stesso sesso».  

E quale è il bicchiere mezzo vuoto?

«Noi volevamo approvare anche la stepchild adoption e su questo Renzi ha, giustamente, deciso di non far naufragare la legge in un dibattito pieno di trappole che sarebbe durato mesi con oltre 500 emendamenti, con decine di voti segreti che avrebbero messo a rischio non solo la stepchild adoption ma anche l’intero impianto della legge»

La senatrice Cirinnà ha annunciato che dopo il voto al Senato è già pronto un ddl alla Camera sulle adozioni per le coppie gay. E’ così?  

«Sì, è un ddl non ancora scritto perché dovremo iniziare tutta una serie di audizioni su questo tema. C’è tuttavia una corsia preferenziale che il Pd ha inserito nell’iter parlamentare per far iniziare subito la discussione alla Camera. C’è già stata una riunione tra la presidente della Commissione Giustizia di cui io faccio parte, Ferrante e il nostro capogruppo Rosato per fissare i tempi. Da parte nostra c’è la volontà di procedere subito per arrivare entro la fine della legislatura ad approvare una legge che integri la norma sulle adozioni del 1983 dove si prevede la stepchild adoption solo per le coppie eterosessuali sposate. In più, vanno inserite norme che rendano più semplici le adozioni per le coppie etero in ambito nazionale e in particolare a livello internazionale»

Ma è un provvedimento ad hoc per le coppie dello stesso sesso?

«Sicuramente in questo ddl ci sarà la stepchild adoption, poi si farà una valutazione sulle condizioni per allargare la base dei diritti. Intanto, dobbiamo rimarginare questa ferita aperta anzitutto dalla inaffidabilità dei 5S e dalla loro furbizia finalizzata a fare uno sgambetto al Pd attraverso questo cambio di passo all’ultimo momento. E bisogna farlo nel minor tempo possibile perché ci sono centinaia di bambini di famiglie omogenitoriali che non possono essere trattate in maniera diversa dai bambini delle coppie eterosessuali»

Ma ad Alfano l’avete detto del ddl sulle adozioni gay?

«Anzitutto va ricordato che il ddl Cirinnà con la stepchild adoption non era una iniziativa legata al governo ma era una iniziativa parlamentare; poi si è ricorsi al voto di fiducia e quindi all’intervento del governo perché non si voleva mettere a rischio il resto della legge dopo il cambio di passo dei 5S. Ora, è chiaro che una legge così deve tornare ad essere discussa dal parlamento perché sappiamo che Alfano non vuole la stepchild adoption. Al Senato sappiamo che ci sono dei numeri strani perché senza Alfano e con Verdini la legge sarebbe passata lo stesso. Partendo dalla Camera dove io sono più tranquillo perché abbiamo una maggioranza più larga, una volta approvata la legge, bisognerà fare in modo che passi anche al Senato»

In che senso?

«Una legge di questo tipo viene considerata da alcuni parlamentari come un provvedimento eticamente sensibile. Per me non lo è perché si tratta di fare le leggi e dare gli stessi diritti a tutti i cittadini, dunque non c’è niente di etico o di sensibile. Tuttavia proprio perché il quadro di riferimento è questo, per portare a casa il risultato bisogna usare tutti gli strumenti che possono essere messi a disposizione. Per questo, l’intento è fare approvare la legge alla Camera e poi cercare di confermarla blindandola al Senato»

Verdini sta diventando organico al governo e c’è chi nei retroscena di Palazzo ipotizza un cambio dentro il governo con il leader di Ala al posto di Alfano. Solo gossip parlamentare dopo che Ala ha votato la fiducia a Renzi? 

«Questo non lo so; so solo che una forza politica è libera di sostenere il governo in parlamento sulla base delle considerazioni che quella forza politica fa. Noi non possiamo dire, tu non puoi votare la fiducia. Io le dietrologie le lascio ad altri»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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