Meningite, esce dal coma e scrive su Facebook: "Vaccinatevi"

26 gennaio 2016 ore 8:54, Micaela Del Monte
La meningite in Toscana fa ormai paura da diverse settimane e il numero dei contagiati rischia di aumentare di giorno in giorno. La maggior parte dei casi infatti è stata rilevata in questa regione del Paese, da Empoli a Lucca passando per Massa, il numero delle persone ricoverate per il meningococco di tipo C ha superato le 40 unità.

Tra loro c'è anche Cristiano Giannessisi, il trentenne di Chiesina Uzzanese, ricoverato dal 14 gennaio nell'ospedale di Lucca che due giorni fa finalmente è uscito dal coma. Dopo aver contratto la patologia ed essere rimasto a lungo in coma, sospeso tra la vita e la morte, il giovane protagonista della vicenda ha infatti deciso di prestare il suo volto, sofferente ed intubato, ad un solenne appello affinché cessi il calo di copertura vaccinale in atto nel nostro Paese e l'opinione pubblica comprenda appieno i rischi che corre rifiutando le misure profilattiche offerte loro in modo gratuito dal Servizio Sanitario.

Meningite, esce dal coma e scrive su Facebook: 'Vaccinatevi'
Così il ragazzo originario della provincia di Pistoia ha voluto sfruttare Facebook per raccontare la sua vicenda e per testimoniare in prima persona il dolore e l'angoscia che lo hanno pervaso a seguito della contrazione della patologia. "Ciao a tutti, ecco a voi un piccolo aggiornamento. - ha scritto su Facebook - Ad oggi le cose vanno abbastanza bene, mi trovo sempre nel reparto di rianimazione al San Luca di Lucca, non sono stato trasferito in reparto per una piccola complicanza avvenuta nel pomeriggio di ieri ma comunque superata, il trasferimento avverrà nei prossimi giorni se le cose continuano a procedere in questo modo. Sento la vicinanza di tutti e vi ringrazio molto, mi date la forza necessaria per andare avanti!".

Il giovane ha poi ammesso di sentirsi ancora debole: "Mi dispiace se non mi collego spesso e se non rispondo ai messaggi ma mi stanco facilmente - ha spiegato Cristiano -, seguire un discorso logico o scrivere in modo sensato è per adesso veramente faticoso. Sembra che la malattia non abbia lasciato strascichi, sono stato fortunato in quanto la sera in cui mi sono sentito male al Pronto Soccorso di Pescia prima dei risultati del prelievo del midollo mi è stato somministrato l'antibiotico adatto per la Meningite C che è poi quella che avevo riscontrato. Questo ha fatto la differenza, quel Dottorino con la coda ha fatto la differenza! Mi ha salvato la vita! Ci aggiorniamo e ci vediamo presto, un saluto a tutti e ricordate di fare il vaccino!".

Poi un altro messaggio, un ricordo a quello che è accaduto alla vigilia del suo ricovero, quando Cristiano ha cominciato ad accusare i primi sintomi della malattia: "Mi sono sentito male la mattina del 13 gennaio durante il giorno ho avuto la febbre alta e dolore alle articolazioni, al collo e alla testa. La sera verso le 22 sono comparse delle macchie sulle gambe e sulle braccia. Abbiamo chiamato l’ambulanza che mi ha trasportato al pronto soccorso di Pescia dove mi è stato dato l’antibiotico. Durante la notte poi sono stato trasferito al San Luca di Lucca e per sei giorni sono stato in coma farmacologico. Nel frattempo mi è stato depurato il sangue e martedì mi sono finalmente risvegliato. Ogni giorno ho fatto qualche progresso. Sabato però ho avuto una ricaduta e i medici mi hanno di nuovo salvato la vita. Il messaggio che voglio far arrivare, anche se sembro insistente, è che l’unico modo per non prendere la meningite è vaccinarsi". Ma cosa si prova quando si scopre si aver preso la meningite? "Io l’ho saputo martedì - ha risposto Cristiano - quando mi sono risvegliato. Non ho ricordi della notte in cui mi sono sentito male. Quando me lo hanno detto, ho avuto paura ma ho sperato di farcela dal primo momento e ce la sto mettendo davvero tutta per guarire e tornare in forma"

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