Pistoia capitale italiana della cultura: dopo Ravenna e Mantova premiata la Toscana

26 gennaio 2016 ore 10:01, Andrea De Angelis
Roma e Pistoia, senza dimenticare la capitale della moda, già incoronata dall'Expo. Insomma, le capitali italiane si moltiplicano dopo il successo del processo di selezione della Capitale europea della cultura 2019, titolo ottenuto da Matera. Proprio lo scorso anno infatti il governo decise di indire la gara annuale per la Capitale italiana della cultura per "sostenere incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti".

La Capitale italiana della Cultura 2017 sarà Pistoia. Lo ha comunicato il presidente della giuria Marco Cammelli al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che l’ha poi proclamata davanti ai sindaci delle città finaliste. Le città in lizza erano nove: Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. "Mi pare una bella vittoria, un po’ a sorpresa", ha commentato Franceschini il quale poi ha sottolineato come la commissione abbia lavorato in modo approfondito, trasparente e senza pressioni.
Pistoia capitale italiana della cultura: dopo Ravenna e Mantova premiata la Toscana
La Capitale italiana della cultura quest'anno è Mantova, lo scorso anno toccò a Ravenna. Ma quali sono gli scopi previsti dal bando?Stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica; sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale; valorizzare i beni culturali e paesaggistici; migliorare i servizi rivolti ai turisti; sviluppare le industrie culturali e creative; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Franceschini ha già annunciato la preparazione del bando e dell’iter per la proclamazione della Capitale della cultura italiana 2018.

Dicevamo che l'iniziativa nazionale è nata in seguita al successo di Matera 2019. Ma cos'è la Capitale europea della cultura? Si tratta di una città designata dall'Unione europea, che per il periodo di un anno ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Diverse città europee hanno sfruttato questo periodo per trasformare completamente la loro base culturale ed aumentare in modo esponenziale la visibilità internazionale.
Concepito come un mezzo per avvicinare i vari cittadini europei, la "città europea della cultura" venne lanciata il 13 giugno 1985 dal Consiglio dei ministri su iniziativa di Melina Merkouri. Da allora l'iniziativa ha avuto sempre più successo e un crescente impatto culturale e socio-economico per i numerosi visitatori che ha attratto nelle città scelte.
All'Italia prima di Matera la designazione è già arrivata tre volte: nel 1986 Firenze, nel 2000 Bologna e nel 2004 Genova. Dopo il 2019 la capitale tornerà in Italia nel 2033. Una particolarità: Matera dividerà il titolo con la bulgara Plovdiv vista l'abitudine sempre più frequente di designare più città in un anno (il record proprio nel 2000 con ben nove città).

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