La televisione "fa 90" e Google le dedica un doodle nostalgico

26 gennaio 2016 ore 11:01, Andrea De Angelis
L'anno si era concluso con il bellissimo doodle dedicato a Beethoven con il quale Google aveva voluto celebrare il 245° anniversario della sua nascita. In quel caso i social lo premiarono largamente come il miglior doodle di sempre, ma ora quel titolo può tornare in ballo dopo il nuovo omaggio che l'azienda americana ha deciso di fare, questa volta al piccolo schermo

La televisione infatti veniva presentata per la prima volta il 26 gennaio del 1925. Era l'Anno Santo di Pio XI che volle dedicare in particolare alle missioni, nonché quello in cui Mussolini si assunse la responsabilità dell'omicidio di Matteotti. Quando venne solo presentata un'invenzione che avrebbe cambiato le abitudini di mezzo mondo, in Italia veniva fondata la casa di moda Fendi, l'Istituto Luce e l'Istituto Treccani. 
La televisione 'fa 90' e Google le dedica un doodle nostalgico
Novanta anni fa, dunque, l'ingegnere scozzese John Logie Baird offrì nel suo laboratorio di Londra una dimostrazione pubblica di televisione ai membri della Royal Institution e alla stampa britannica. Tredici anni dopo, nel 1939, quell'apparecchiatura viene dismessa e sostituita dalla tv con il tubo catodico che, come la prima, oggi è solo un nostalgico ricordo. 
Ma come funziona il doodle? Per ora resta ancora un mistero visto che cliccandoci sopra si aprono una serie di articoli (tra cui il nostro) dedicati alla ricorrenza. Effetto a sorpresa? Forse sì, ma nell'attesa cerchiamo di capire più nel dettaglio cosa accadde novant'anni fa. Anche perché quella di Google potrebbe restare solo un'immagine.

Era il 2 ottobre 1925: nel suo studio, l'ingegnere scozzese John Logie Baird stava trafficando con un disco di Nipkow (inventato nel 1883), nato per acquisire immagini in movimento ma, in pratica, inutilizzabile. Baird risolse il problema dell’amplificazione del segnale elettrico: e pregò William, il suo fattorino, di mettersi davanti a quella strana macchina da presa. Nello stesso istante, come riporta la rivista Focus.it, il volto di Taynton comparve, riprodotto da 28 linee grigie, nel primo “tele visore” all’angolo opposto della stanza. Pochi mesi dopo, appunto il 26 gennaio 1926, Bird mostrò il funzionamento del televisore ai membri della Royal Institution, una delle principali associazioni scientifiche inglesi e a un giornalista del Times il quale scrisse che "l’immagine trasmessa era debole e spesso sfocata, ma era sostanzialmente una dimostrazione che attraverso il “televisore”, come il signor Baird ha chiamato il suo apparato, è possibile trasmettere e riprodurre istantaneamente i dettagli del movimento, e cose come l’espressione delle facce". La recensione terminava con l’augurio che si capisse quali altre funzioni pratiche potesse avere...
 
  


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