Cena istituzionale per Rouhani: il menù, i tavoli, 18 gradi e altri spifferi dal Campidoglio

26 gennaio 2016 ore 12:52, Andrea De Angelis
Gli inviti sono arrivati, come prassi, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana: "Matteo Renzi ha il piacere di invitare la S.V. alla cena offerta in onore del Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, S.E. Hassan Rouhani". Cena che si è tenuta ieri, 25 gennaio, al Palazzo del Campidoglio, Terrazza Caffarelli

Ma chi era presente a quella cena? Oltre all'ospite d'onore e al suo seguito erano presenti ministri, politici, imprenditori. Nomi noti, come Sergio Marchionne ed Emma Marcegaglia. Non mancavano, come detto, i ministri: da Gentiloni a Giannini, da Martina a Galletti. A farla da padrone, come prevedibile, Matteo Renzi, "assolutamente a suo agio in questa come in altre situazioni". Non sono mancate, dicono le nostre fonti, risate e momenti divertenti in un clima di assoluto rispetto e fraternità. "Sembrava di essere a casa, per gli uni e gli altri", ci viene riportato. Insomma, una cena con i fiocchi, come quello messo sugli accordi economici tra i due Paesi. Ma cosa hanno mangiato i commensali seduti ai tredici (o quindici) tavoli allestiti per l'occasione?
Cena istituzionale per Rouhani: il menù, i tavoli, 18 gradi e altri spifferi dal Campidoglio
Come potete vedere dalla foto, il menù era scritto in italiano e arabo. Si è iniziato con "flan di carciofi con leggera vellutata al profumo di menta romana e spicchi di carciofi saltati". Un omaggio alla capitale, dunque. Poi "maltagliati con zucca gialla e funghi porcini", l'ideale per chi ha preferenze vegetariane. Per secondo niente carne, ma "trancetti di spigola in crosta di pane aromatizzato alle erbette", quindi "patatine dorate a cubetti" e "pomodorini gratinati". Per concludere "semifreddo di castagne con cioccolato caldo", "fiocchi di panna montata" e "piccole meringhe". Non manca infine il caffè, mentre grande assente è il vino. Anzi, per "macchiare i bicchieri a un certo punto sono arrivate delle caraffe con una bibita nera", ma era Coca Cola. Dunque niente alcool
Veniamo ai vestiti, dove concentriamo la nostra attenzione su Sergio Marchionne che anche in questa occasione, non ha tolto il suo classico maglioncino. Niente giacca e cravatta, dunque, neanche se la cena è in onore del presidente Rouhani. Tra i più cordiali Reza Behamanesh, vicecapo missione e ministro consigliere dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran.

Non sono mancate poi battute sulle bellezze artistiche italiane e, mentre in rete impazza la discussione sui nudi delle statue che sarebbero stati coperti per l'occasione, durante la cena c'è stato uno scambio su Firenze e Roma, circa le bellezze dell'una e dell'altra città e Rouhani si sarebbe anche lasciato andare a una fragorosa e compiaciuta risata. Venendo ai saluti stretta di mano riservata solo agli uomini, ma alle donne non è stato chiesto di mettere il velo. Un ultimo spiffero è quello relativo alla temperatura, con Rouhani che avrebbe chiesto "18 gradi" generando qualche silenziosa lamentela dei presenti. 
A prevalere su tutto è stata l'armonia tra i presenti. "Ad emergere soprattutto la voglia di collaborare", ripete la nostra fonte. Insomma, anche i gatti dei Fori ieri sono diventati persiani.




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