Family Day, l'assessore Cappellini: "Caro Civati, Pirellone acceso e nessun dietrofront"

26 gennaio 2016 ore 14:46, Andrea De Angelis
Continua la polemica sulle luci del Pirellone con la scritta "Family Day". Un modo originale per testimoniare l'adesione della Regione Lombardia alla piazza del prossimo 30 gennaio, che ha visto dopo l'ironia dei social schierarsi contro anche Possibile di Pippo Civati. Sono infatti 25 i Comitati lombardi di Possibile che chiedono al Presidente della Regione Roberto Maroni il ritiro del gonfalone della Regione Lombardia dalla manifestazione di Roma di sabato prossimo e lo spegnimento delle luci che formano la scritta “Family Day” sulla facciata del palazzo della Regione Lombardia. IntelligoNews ha sentito Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia...

Family Day, l'assessore Cappellini: 'Caro Civati, Pirellone acceso e nessun dietrofront'
Come risponde a Possibile di Pippo Civati?
"Quella scritta resterà accesa fino al 30 gennaio come stabilito dalla maggioranza, non abbiamo nessuna idea di tornare indietro, ci mancherebbe. Quando si è convinti di fare qualcosa di giusto e che rappresenta le nostre linee politiche non c'è nessun dietrofront, lo ha ribadito anche il presidente Maroni. Avanti così".

Le sono arrivate anche altre richieste, magari in privato, di qualcuno che sostiene che si tratti di un'esagerazione?
"Di insulti ne sono arrivati a decine, quindi se stiamo a vedere tutto il linciaggio che abbiamo subito ci sarebbe da stare al telefono ore (ride, ndr). L'importante è che si capisca come la decisione sia stata presa con cognizione di causa e che non si tratti di una scelta avventata o di uno sgarbo". 

Cos'è allora? 
"Il voler aderire attraverso uno strumento qual è quello dell'illuminazione del Pirellone, che peraltro viene usato anche per altri messaggi, al Family Day". 

Se ci fosse stato ancora l'Expo avreste acceso quelle luci?
"Questa decisione rispecchia non solo le linee politiche che stiamo portando avanti, ma anche il programma elettorale con cui abbiamo vinto le elezioni. Era ben chiaro il nostro concetto di famiglia, poi si può essere d'accordo o meno, ma con questa maggioranza la linea non cambia. La famiglia è un punto fermo e bisogna sì criticare, ma anche accettare le decisioni di una maggioranza eletta dai cittadini". 

Family Day, l'assessore Cappellini: 'Caro Civati, Pirellone acceso e nessun dietrofront'
Come spiegherebbe a un bambino la decisione di accendere quelle luci? 
"I bambini dovrebbero essere tenuti fuori da questa diatriba politica, già li ho visti strumentalizzati negli scorsi giorni e questo non è giusto. Quello che facciamo è sicuramente per la loro tutela, per quella delle future generazioni. Ci spaventano molto le conseguenze che l'approvazione del Ddl Cirinnà potrebbe avere". 

Cioè?
"Ci spaventa la stepchild adoption, ma anche le aperture a pratiche come l'utero in affitto che non riteniamo accettabili in un Paese civile. Un bambino ha bisogno di stare con una mamma e un papà". 
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