Unioni civili, Di Giorgi (Pd): "Intravedo una stepchild temperata. No all'emendamento Lumìa"

26 gennaio 2016 ore 14:27, Lucia Bigozzi
“In prospettiva vedo una stepchild adoption temperata”. E’ la previsione sul voto finale al ddl Cirinnà che Rosa Maria Di Giorgi avanza nel giorno in cui il gruppo Pd a Palazzo Madama ha votato sì all’impianto della legge lasciando libertà di coscienza sul contestato punto delle adozioni gay. Nella conversazione con Intelligonews la senatrice dem che si è molto esposta sul piano della mediazione, anticipa su cosa e come sono stati smussati gli angoli con l’ala più “recalcitrante” del suo partito. Ma sugli emendamenti Pd non mancano alcuni paletti…

Pace fatta nel Pd dopo il sì unanime del gruppo al Senato sul ddl Cirinnà? Ma sulla stepchild adoption sarà libertà di coscienza: alla fine uscirà un testo azzoppato rispetto a quello originario?

«Ancora non lo sappiamo. Non direi che è un testo azzoppato. Per me è molto migliorativo se riusciamo a intervenire anche sulla base di alcuni emendamenti che sono stati presentati e che potrebbero essere interessanti e ai quali guardiamo con attenzione. Abbiamo ancora una settimana di tempo per poter vedere se è possibile ancora apportare dei miglioramenti al testo che secondo me non deve rimanere con la stepchild adoption così come è stata pensata. E questo nella riunione del gruppo parlamentare è emerso, è stato detto da tutti. Ho verificato una grande apertura alle mediazione quindi si percorreranno le strade necessarie, come peraltro già sapevamo».

La libertà di coscienza sulla stepchild adoption è il punto di caduta della mediazione nel Pd?

«L’indicazione c’è sempre stata. Diciamo che c’è una duplice opzione. C’è la libertà di coscienza, per cui si possono presentare emendamenti, cito il nostro sull’affido ma, ad esempio, anche quelli di Marcucci e di Chiti: quindi ciascuno voterà i propri emendamenti che ritiene migliorativi del testo base. Oppure l’altra opzione, ossia definire con il lavoro di mediazione dentro il partito un unico emendamento che raccoglie il consenso di tutti in modo tale da orientarci tutti su quello. Il mio auspicio è che su questo emendamento di possa trovare la convergenza di tutti. Stamani la riunione del gruppo è stata importante perché è stato ribadito l’impegno di tutti sulle unioni civili con il voto. Importante anche per potersi esprimere con chiarezza, perché c’era anche questa situazione non molto onesta per cui si diceva che qualcuno di noi voleva affossare il testo. Quindi spero che finalmente si sia sgomberato il campo sulla nostra intenzione di fare la legge con gli aggiustamenti che riteniamo possano essere migliorativi».

Quando parla dell’opzione emendamento unico, potrebbe essere quello del senatore Lumìa?

«No, perché lo trovo totalmente insufficiente; ci sono altri emendamenti che ritengo raccolgano meglio e di più le esigenze espresse durante la discussione all’interno del gruppo parlamentare. Se si vogliono raccogliere alcune delle osservazioni dei colleghi, va fatto uno sforzo in più rispetto a un emendamento molto insufficiente come quello Lumìa»

Zanda dice che i senatori Pd non hanno alcun interesse al voto segreto. Così però non è sembrato finora, specie tra i cattodem. Cosa risponde?

«Sono d’accordo con Zanda e del resto l’ho sempre sostenuto. Condivido moltissimo questo punto perché noi abbiamo espresso le nostre posizioni con grande senso di responsabilità e io non ho bisogno di alcun voto segreto, ne sono totalmente disinteressata»

Cosa manca secondo lei per centrare la quadratura del cerchio?

«Secondo me va fatto uno sforzo importante di chiarezza e non di ipocrisia sulla questione della gestazione per altri che ancora in alcuni interventi dei colleghi ho visto espressa in maniera confusa. Della serie: si dice di essere contro la pratica che tutti diciamo di non volere ma nel momento in cui si propongono emendamenti che aggrediscono questa pratica ci sono passi indietro. Ma sono fiduciosa che i giorni che abbiamo davanti daranno i loro frutti. Tra gli emendamenti che contengono la parte sulle adozioni, trovo molto interessante quello dei senatori Chiti e Corsini»

Dica la verità: alla fine il ddl Cirinnà passerà senza stepchild adoption?

«No, credo che ci sarà un ammorbidimento della stepchild adoption attraverso gli emendamenti presentati. Diciamo che in prospettiva, vedo una stepchild temperata»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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