Squinzi come Mattei, a tutto commercio con l'Iran di Rohani: "Costruire un’alleanza" (VIDEO)

26 gennaio 2016 ore 16:02, Marta Moriconi
Le parole del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sono entusiaste, sembra di tornare indietro con la memoria, ai tempi di Enrico Mattei e del suo sogno, come ha giustamente ricordato il ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni. 
"L’Iran è un Paese con grandi potenzialità, l’Italia ha sempre avuto ottimi rapporti. Auspico che nel 2016 si possa dare un grande impulso alle relazioni per aumentare lo sviluppo nei due paesi" ha spiegato al Forum istituzionale tra Italia e Iran, davanti a imprenditori italiani ed iraniani arrivati al seguito del presidente Hassan Rohani. 
Dunque superate le sanzioni, l'obiettivo  è tornare ai dati del passato: l'interscambio tra Italia e Iran nel 2015 ha subito uno stallo a poco più di 1,5 miliardi. Ma esiste anche il futuro, che può lasciarsi alle spalle le vecchie politiche americane: "L’Italia deve tornare in posizione di leadership nei rapporti con l’Iran", ha detto Squinzi. Ha anche aggiunto: "Bisogna costruire un’alleanza" e poi terminato col tornare a una "posizione di leadership, costruendo collaborazioni" con gli imprenditori della repubblica islamica iraniana. Il che significa addio all'Italia vecchia "colonia" Usa? Dall'applauso in platea sembra proprio di sì. D'altronde  come ricordato dallo stesso presidente "le opportunità sono dappertutto. Agroalimentare, infrastrutture ed edilizia in generale".

Ma diamo i numeri, quelli veri: il giro d'affari previsto è intorno ai 7 miliardi di esportazioni. Il primo obiettivo è tornare lì, poi credo si possa andare molto avanti". Prima il commercio e poi, ammette Squinzi, "si può dare una mano anche sull'apertura e il rispetto dei diritti umani"

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