Unioni civili, Piazzoni (Arcigay): "Renzi responsabile dell'approvazione della legge"

26 gennaio 2016 ore 17:01, Lucia Bigozzi
“Bene Strasburgo! L’approvazione della legge ricade anche sulla responsabilità di Renzi che ha promesso di voler portare a casa la norma con la stepchild adoption”. E’ il duplice segnale che Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay che plaude alla nuova sollecitazione che arriva da Strasburgo (stavolta è il numero uno del Consiglio d’Europa) e avverte la politica sull’esito del voto finale nella conversazione con Intelligonews.

Unioni civili, Piazzoni (Arcigay): 'Renzi responsabile dell'approvazione della legge'
Strasburgo col segretario generale del Consiglio d’Europa Jagland sollecita l’Italia ad approvare la legge sulle unioni civili, anche sulla scorta della sentenza della Corte europea dei diritti umani. Che segnale è nei giorni della mediazione in parlamento? 

«Bene Strasburgo! Ancora una volta l’Europa sollecita il nostro Paese e la politica a fare quel passo che ormai tutti gli altri Paesi europei hanno compiuto. Aggiungo che la responsabilità dell’approvazione della legge ricade sul parlamento e tutte le forze politiche, ma anche su Matteo Renzi, segretario del Pd e presidente del Consiglio che già in sede di campagna elettorale per le primarie aveva promesso che avrebbe portato a casa la norma sulle unioni civili con la stepchild adoption»

I senatori dem hanno votato sì all’unanimità all’impianto della legge ma sulla stepchild ci sarà libertà di coscienza per il voto. Non è una contraddizione?

«La libertà di coscienza sarà su tutte le votazioni segrete che, sappiamo, ci saranno. E nel segreto dell’urna, siccome nessun partito può controllare gli eletti, saremo nelle mani di ogni singolo senatore e spero che la coscienza di ciascuno porti a riconoscere diritti negati per troppo tempo a milioni di cittadini italiani. Sappiamo che Ncd e Lega sono contrari ma non sappiamo che nel segreto dell’urna possano emergere anche contrarietà che ora non sono palesi. Aspettiamo di sapere, quando sarà il momento, in che modo il presidente del Senato Grasso intende applicare il voto segreto dal momento che rientra nelle sue prerogative la decisione sul perimetro all’interno del quale fissare i punti sottoposti a voto segreto»

A Intelligonews la senatrice dem Di Giorgi fa una previsione sul controverso punto della stepchild adoption che, alla fine, sarà “temperata”. La convince?

«E’ ben difficile temperare una legge che è già temperata sul riconoscimento dei diritti ai bambini che vivono in coppie omosessuali. Infatti, si tratta semplicemente dell’estensione della responsabilità a livello genitoriale nei confronti dei figli. Non vorrei che nel tentativo di stemperare una legge già temperata, si finisca col risultato paradossale di discriminare i bambini. Noi ci battiamo affinchè il ddl Cirinnà passi con tutte le tutele richieste, compresa la stepchild adoption: il parlamento è sovrano ma auspico che non vogliano fare una legge priva di tutele sollecitate ormai da tutti; dalla Corte europea dei diritti umani ai tribunali italiani che non sanno più come regolarsi, al punto che ogni giudice si deve assumere la responsabilità di cosa fare di fronte a famiglie omogenitoriali. Se ancora il legislatore si sottraesse a ciò, sarebbe un po’ umiliante per le nostre istituzioni»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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