F35 della discordia, ecco cosa sono e quanto costano

26 giugno 2013 ore 9:36, Domenico Naso
F35 della discordia, ecco cosa sono e quanto costano
Si chiama Joint Strike Fighter ed è un programma di ricerca militare che rischia di mettere in imbarazzo il Partito democratico e il governo italiano. Si tratta, in pratica, del programma di sviluppo dei caccia da guerra F35, al cui finanziamento partecipano i governi di molti paesi. Il principale cliente sono ovviamente gli Stati Uniti d’America, ma hanno contribuito anche Gran Bretagna, Italia, Canada, Olanda, Australia, Turchia, Norvegia e Danimarca, per un totale di 4 miliardi di dollari nella fase di sviluppo. La spesa finale, però, sarà molto più elevata: 40 miliardi di dollari per la ricerca e 200 per l’acquisto di 2400 esemplari. Il piano completo prevedere 3100 aerei da acquistare entro il 2035. Scadenze fisse, costi importanti, che impegnano l’Italia per i prossimi decenni. A seconda dei soldi investiti, i paesi partecipanti hanno un livello ben preciso di coinvolgimento nel progetto: la Gran Bretagna è l’unico partner di livello 1 (2,5 miliardi di dollari), mentre subito dopo (livello 2) si trovano l’Italia (1 miliardo) e l’Olanda (800 milioni). E insieme a Gran Bretagna e Stati Uniti, l’Italia è anche l’unico paese interessato alla versione B Stovl del velivolo militare, la cui realizzazione si sta rivelando più complicata del previsto. Un’eventuale cancellazione del programma B (per aerei a decollo corto) sarebbe un grave danno per la Marina Italiana, visto che le nostre portaerei hanno ponti troppo corti per nuovi aerei a decollo convenzionale. Lo stesso problema si presenterebbe qualora il Parlamento italiano decidesse di uscire dal programma di ricerca.
autore / Domenico Naso
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