Europa, le ambizioni di Schulz imbarazzano Letta

26 giugno 2013 ore 12:03, intelligo
Europa, le ambizioni di Schulz imbarazzano Letta
Il Primo Ministro polacco Donald Tusk pochi giorni fa ha smentito le voci che lo accreditavano come uno dei possibili candidati del Partito Popolare Europeo (PPE) alla presidenza della Commissione Europea.
«Ho deciso che resterò alla guida della Polonia e, fino al 2015, mi impegnerò soltanto nella politica nazionale». Tusk vuole guidare il suo partito, Piattaforma Civica, anche alle elezioni politiche che si terranno in Polonia tra due anni, rinunciando a partecipare come candidato presidente del centro-destra europeo alle europee del 2014. «Sono consapevole che questa possibilità si è presentata», ha ammesso il Primo Ministro, «ma per me essere il premier della Polonia è cento volte più importante di ogni promozione in Europa». Solo la settimana scorsa il premier polacco aveva detto in un’intervista radiofonica di ritenersi un «buon candidato» per guidare l’esecutivo comunitario. A questo punto i popolari europei potrebbero puntare su Viviane Reading, vicepresidente e commissario per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza oppure su Michel Barnier, Commissario al mercato interno e ai servizi. In realtà, però, la guida della Commissione in caso di una vittoria dei socialisti alle prossime elezioni europee potrebbe anche andare ai socialisti con Martin Schulz, attuale presidente del Parlamento, che punta forte a quella poltrona. E' evidente, però, che proiettando questa candidatura sull'Italia e sul suo governo di larghe intese, qualche problema e qualche imbarazzo il suo profilo di simbolo anti-berlusconiano potrebbe crearlo. Come si porrebbe Enrico Letta di fronte a una scelta di questo tipo? Sullo sfondo c'è sempre Massimo D'Alema che si sta muovendo, potenziando la sua Fondazione e girando per l'Europa. Le poltrone dei sogni per lui sono quelle di presidente della Commissione o di alto rappresentante per la politica estera. Difficile, però, che queste ambizioni possano realizzarsi. Maggiori possibilità ci sono, invece, per un posto da commissario. Il terzo membro dell’esecutivo comunitario potenzialmente in lizza è lo stesso José Manuel Barroso.
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