Letta vara il pacchetto lavoro: si poteva fare di più? Librandi (Sc) e Di Maio (M5S) attaccano

26 giugno 2013 ore 12:34, Marta Moriconi
Letta vara il pacchetto lavoro: si poteva fare di più? Librandi (Sc) e Di Maio (M5S) attaccano
Il pacchetto lavoro, al centro dell’attenzione di media e stampa, può contare su 1,5 mld di copertura. Per molti è stato fatto troppo poco, in vista della battaglia che il governo affronterà in Europa per i giovani. Enrico Letta ha parlato e non ha troppo rincuorato quanti attendevano iniezioni salutari per l’economia
. Previsti incentivi per quegli imprenditori che assumono lavoratori disoccupati in Aspi. Sgravi contemplati per quei lavoratori in stato di Aspi – la nuova mobilità – che, in caso di assunzione, finirà per il 50% pagata dallo Stato ai datori di lavoro. Da sottolineare, infine, l’abbreviazione dei tempi tra un contratto a termine e un altro – da 60 a 10 o 20 giorni – e l’implementazione al Fondo per la formazione tecnica superiore. E anche se di carte non se ne sentiva affatto il bisogno, visto che ormai vengono percepite dai cittadini o come burocrazia o come parole al vento, è nata la Carta per l'inclusione sociale. Cos’è? Ha spiegato Letta che è dedicata alla lotta contro la povertà estrema, è sperimentale e da estendere a tutte le regioni del Mezzogiorno. Buttato un occhio così anche alle assunzioni di disabili, dopo che i governi precedenti avevano tagliato i fondi. Per Luigi Di Maio del M5S, il governo Letta fa propaganda sulla pelle dei disabili". Il pentastellato riporta le parole di Letta, spiegando che sui lavoratori disabili è previsto un emendamento che il Parlamento dovrà approvare. Insomma l'accusa è di proclami e basta. Quanto all’Iva Letta parla di “scelte fatte con prudenza'' e “che non sfasciano i conti pubblici”: «Il Consiglio dei ministri – ha annunciato - ha deciso di far slittare di tre mesi l'aumento dell'Iva. La copertura finanziaria è di 1 miliardo di euro e valuteremo successivamente in Parlamento una ulteriore slittamento dell'aumento". Le decisioni in campo, secondo Letta, aiuteranno l’assunzione di 200mila giovani. Il governo ha invece pensato di introdurre specifici incentivi per gli ingressi occupazionali degli under 30. Si parla di assunzioni a tempo indeterminato di giovani tra i 18 e i 29 anni che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ma anche di un diploma di scuola media superiore o professionale, e che vivano soli con una o più persone a carico. Cioè: si possono contare sul dito di una mano. E l'onorevole di Scelta Civica Gianfranco Librandi, parla da imprenditore e attacca: "Premiamo la buona volontà del governo. Ma non comprendo, in questo caso, l'esclusione di chi ha un diploma di scuola media superiore o professionale. Cos'è il decreto che premia gli asini? La trovo la tipica decisione "comunista", si facciano  consigliare da qualche imprenditore. Ve lo dico io, che ho un'impresa, di cosa abbiamo bisogno: di tecnici, competenze e non solo di manovali".
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