Italiani nuovi lavoratori hacker, usano il mobile privato a lavoro

26 giugno 2014 ore 10:43, Marta Moriconi
Italiani nuovi lavoratori hacker, usano il mobile privato a lavoro
Gli italiani lassisti e popolo di privilegiati assistiti? Forse una volta, non è più così.  Lo dice la ricerca realizzata da OnePoll per conto di Samsung. Siamo i primi in Europa a sovrapporre, intercambiare, sfera privata e lavorativa, anche nella gestione dei cellulari. Le percentuali sono alte, è quasi la metà degli italiani che usa il proprio smartphone privato a lavoro e per lavoro, ma esiste anche  usa il telefono aziendale per questioni personali: un terzo dei connazionali. E c'è un nuovo termine coniato: 'lavoratori hacker' perché così mettono a rischio la sicurezza dei dati. Il campione dell'indagine ha contato 4.500 persone in 7 Paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Belgio e Olanda), evidenziando che per 9 italiani su 10 sfera privata e lavorativa vanno insieme, si combinano e sostituiscono a vicenda. alla faccia delle policy aziendali e della sicurezza informatica. Poi le applicazioni, gli italiani ne hanno in media 11 - come Facebook o Whatsapp - sui propri smartphone di lavoro e 9 professionali - come Microsoft Outlook - sempre sul cellulare di propria proprietà. Dimestichezza tecnologica tra i 18 e 34 anni e crisi economica (le aziende non forniscono più volentieri questi mezzi) sono un mix che facilita questo cambiamento di tendenza.
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